{"id":3940,"date":"2026-06-10T11:47:56","date_gmt":"2026-06-10T11:47:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/?p=3940"},"modified":"2026-06-10T17:07:01","modified_gmt":"2026-06-10T17:07:01","slug":"dentro-darling-dear-james-jamerson-i-jackson-5-e-una-linea-che-non-sta-mai-ferma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/2026\/06\/10\/dentro-darling-dear-james-jamerson-i-jackson-5-e-una-linea-che-non-sta-mai-ferma\/","title":{"rendered":"Dentro Darling Dear: James Jamerson, i Jackson 5 e una linea che non sta mai ferma"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono periodi in cui una cosa tira l\u2019altra: guardi un film e ti rimane addosso qualcosa&#8230; cos\u00ec torni ad ascoltare un artista, poi un gruppo, poi un brano, poi una linea di basso. E alla fine ti ritrovi l\u00ec, con lo strumento in mano, a provare a capire perch\u00e9 una parte registrata pi\u00f9 di cinquant\u2019anni fa continua a sembrarti incredibilmente viva e quasi imprendibile. Con Darling Dear dei Jackson 5 mi \u00e8 successa esattamente questa cosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Complice il biopic su Michael Jackson, sono tornato &#8220;a bomba&#8221; dentro quel periodo l\u00ec. Non solo Michael, non solo il mito, non solo l\u2019artista diventato pi\u00f9 grande della persona; proprio i Jackson 5. Quel suono, quelle voci giovanissime, quella macchina scenica pazzesca, quel modo di far sembrare tutto leggero anche quando sotto c\u2019era un lavoro enorme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Darling Dear, in apparenza, \u00e8 una canzone quasi ingenua: dolce, romantica, molto Jackson 5. La ascolti distrattamente e ti arriva addosso come un brano leggero, sorridente, immediato. Poi per\u00f2 provi a seguire il basso e cambia tutto. Perch\u00e9 sotto quella superficie c\u2019\u00e8 James Jamerson che fa una cosa delle sue: non accompagna semplicemente, costruisce un mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La linea \u00e8 mobile, piena di variazioni, di anticipi, di piccoli spostamenti ritmici che sulla carta sembrano quasi esagerati e invece, quando li ascolti nel brano, stanno perfettamente al loro posto. Non c\u2019\u00e8 quasi una misura uguale all\u2019altra. E questa \u00e8 una delle cose pi\u00f9 difficili da portare sullo strumento: non tanto \u201cfare tante note\u201d, perch\u00e9 quello alla fine si pu\u00f2 studiare, ma riuscire a mantenere il senso del discorso mentre tutto si muove continuamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Jamerson aveva questa cosa. Ti dava l\u2019impressione di stare sempre improvvisando e allo stesso tempo di non perdere mai il centro. Come se la linea non fosse stata \u201cscritta\u201d nel senso moderno del termine, ma tirata fuori da un corpo che quel linguaggio lo parlava naturalmente. E forse \u00e8 anche per questo che studiarla oggi \u00e8 faticoso: non basta decifrare le note; devi entrare in un modo di pensare il basso molto diverso da quello attuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Venendo dal contrabbasso, Jamerson portava sull\u2019elettrico una logica molto fisica. Prime posizioni, corde a vuoto usate non come scorciatoia ma come parte del fraseggio, note stoppate, piccoli rimbalzi della mano destra. \u00c8 un basso che respira, che inciampa volontariamente, che spinge, che risponde alla voce, che riempie gli spazi senza dare mai l\u2019impressione di voler rubare la scena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Darling Dear \u00e8 una di quelle linee che puoi ascoltare cento volte e continuare a scoprirci dentro qualcosa. La partitura non serve a \u201cbloccarla\u201d in modo definitivo, anche perch\u00e9 una parte cos\u00ec vive molto nel suono, nel tocco, nel modo in cui le note vengono appoggiate. Per\u00f2 aiuta a entrarci dentro con pi\u00f9 attenzione. Ti costringe a guardare dove cadono gli anticipi, come si muovono le frasi, quanto spesso Jamerson cambi direzione senza mai perdere il filo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente, quando si parla dei Jackson 5, il discorso non resta mai relegato alle registrazioni. Il basso di Darling Dear, in studio, \u00e8 di Jamerson&#8230; ma quel repertorio apparteneva poi a un mondo fatto anche di palco, televisione, coreografie, voci, corpi in movimento. E l\u00ec entra in gioco Jermaine Jackson, che nei live non era semplicemente \u201cil fratello di Michael con il basso in mano\u201d. Era una delle voci del gruppo e portava sul palco quel ruolo da bassista dentro una macchina scenica enorme, fatta di canto, movimento e presenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dire che Jermaine suonasse nota per nota quello che Jamerson registrava in studio sarebbe una semplificazione (anche se ci andava molto vicino). Per\u00f2 \u00e8 proprio l\u00ec che la storia diventa interessante: da una parte i grandi turnisti Motown, dall\u2019altra dei ragazzi giovanissimi che dovevano trasformare quel suono in spettacolo, davanti al pubblico, facendo sembrare naturale qualcosa che non era per niente facile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concludo questo articolo con la mia trascrizione della linea in pdf e i due video che le ho dedicato. Nel primo la suono sul brano completo, con la partitura in sovraimpressione; nel secondo la lascio pi\u00f9 nuda, basso e percussioni, per entrarci dentro con pi\u00f9 attenzione e parlare anche di Jamerson, Motown, Jackson 5 e Jermaine. Buona lettura e buon ascolto!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"The Jackson 5 \u2014 Darling Dear \u2014 James Jamerson Bassline with Score\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xKaRG9vILzc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Suonare alla Jamerson cantando e ballando? Jermaine Jackson lo faceva \u2014 dentro Darling Dear\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/A4CvsVVl_Ow?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/darling_dear_jackson_5_fabio_testa_basscommunity.it_.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di darling_dear_jackson_5_fabio_testa_basscommunity.it.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-d9872685-1d67-46b8-92fc-896c9b86a06e\" href=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/darling_dear_jackson_5_fabio_testa_basscommunity.it_.pdf\">darling_dear_jackson_5_fabio_testa_basscommunity.it<\/a><a href=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/darling_dear_jackson_5_fabio_testa_basscommunity.it_.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-d9872685-1d67-46b8-92fc-896c9b86a06e\">Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono periodi in cui una cosa tira l\u2019altra: guardi un film e ti rimane addosso qualcosa&#8230; cos\u00ec torni ad ascoltare un artista, poi un gruppo, poi un brano, poi una linea di basso. 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