{"id":3909,"date":"2026-05-14T08:28:19","date_gmt":"2026-05-14T08:28:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/?p=3909"},"modified":"2026-05-14T11:03:06","modified_gmt":"2026-05-14T11:03:06","slug":"prima-di-michael-cerano-i-jackson-5-e-non-e-solo-un-dettaglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/2026\/05\/14\/prima-di-michael-cerano-i-jackson-5-e-non-e-solo-un-dettaglio\/","title":{"rendered":"Prima di Michael c\u2019erano i Jackson 5, e non \u00e8 solo un dettaglio!"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il biopic su Michael Jackson mi \u00e8 piaciuto molto. Lo dico subito, perch\u00e9 non mi interessa fare il gioco un po\u2019 sterile del \u201cs\u00ec per\u00f2 manca questo, s\u00ec per\u00f2 manca quello\u201d. Un film non pu\u00f2 contenere tutto, soprattutto quando prova a raccontare una figura gigantesca, piena di musica, immagini, contraddizioni, ferite, mito e memoria pubblica. E infatti il film sta facendo quello che ci si poteva aspettare da un evento del genere: ha riportato la musica di Michael al centro dell\u2019attenzione, con un aumento fortissimo degli ascolti e un ritorno importante anche del catalogo dei Jackson 5. Nel Regno Unito, per esempio, The Essential Michael Jackson \u00e8 tornato al numero uno della classifica album per la prima volta dopo diciassette anni, spinto proprio dall\u2019uscita del film.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\u00f2, guardandolo, mi \u00e8 rimasto addosso un pensiero laterale. Il film racconta i Jackson 5, certo. Non li cancella. Anzi, li mostra dentro una parte molto dura della storia: la pressione, la disciplina, il controllo, la violenza del padre, quel modo quasi militare di costruire uno spettacolo addosso a ragazzi giovanissimi. E questa parte non va addolcita, perch\u00e9 appartiene alla storia. Per\u00f2 mi sembra che, proprio per la necessit\u00e0 di correre verso Michael, verso il suo destino solista, verso la figura che tutti siamo entrati in sala a cercare, i Jackson 5 rischino di restare soprattutto quello: il contesto difficile, il laboratorio traumatico, l\u2019origine dolorosa del mito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E invece prima di Michael Jackson c\u2019erano i Jackson 5. Non era una premessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa frase, pi\u00f9 ci penso, pi\u00f9 mi sembra il vero punto. Perch\u00e9 i Jackson 5 non sono soltanto \u201cil prima\u201d di Michael. Sono il luogo in cui una parte enorme del suo linguaggio prende forma. La voce, il rapporto con il ritmo, il modo di stare sul palco, la capacit\u00e0 di trasformare una canzone in presenza fisica, il dialogo continuo tra canto, movimento e pubblico. Prima del Michael solista, prima dell\u2019icona irraggiungibile, c\u2019era un bambino dentro un gruppo di fratelli. C\u2019era una macchina vocale, scenica, familiare, televisiva. C\u2019era una band.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E questa cosa cambia lo sguardo. Perch\u00e9 quando una leggenda diventa cos\u00ec grande, tendiamo a guardarla come se fosse nata gi\u00e0 compiuta. Vediamo il risultato finale, il volto illuminato, il gesto diventato simbolo, la figura che riassume tutto. Ma quasi mai un mito nasce da solo. Nasce dentro un sistema, dentro una rete di persone, dentro un equilibrio che poi la memoria semplifica. E nel caso di Michael Jackson, quella rete aveva anche il volto dei suoi fratelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dentro questa storia c\u2019\u00e8 poi un dettaglio quasi cinematografico: a far rivivere Michael nel film \u00e8 Jaafar Jackson, figlio di Jermaine. Non un attore qualsiasi, quindi, ma qualcuno che arriva da quella stessa linea familiare. Jaafar interpreta suo zio Michael, ma porta inevitabilmente con s\u00e9 anche l\u2019eredit\u00e0 del padre, Jermaine, che nei Jackson 5 non era una figura qualunque. Era il bassista del gruppo, ed era anche una delle sue voci principali, spesso chiamato a sostenere e a condividere la parte vocale con Michael, mentre suonava linee tutt&#8217;altro che semplici!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se allarghiamo lo sguardo allo studio, la storia diventa ancora pi\u00f9 complessa. Nei dischi Motown non sempre chi vedevi sul palco era chi registrava le parti in studio. Una linea come quella di I Want You Back viene generalmente attribuita a Wilton Felder, musicista enorme, saxofonista, bassista, polistrumentista, legato ai Crusaders. Su brani come Darling Dear entra invece in gioco quel gigante di James Jamerson. Ma questo, per me, non toglie nulla ai Jackson 5. Anzi, rende la loro storia ancora pi\u00f9 interessante, perch\u00e9 mostra quanto fosse stratificata: famiglia, palco, studio, industria, turnisti, arrangiatori, televisione, coreografie, disciplina. E poi sfiderei chiunque oggi, a suonare una linea di basso come quella di Darling Dear mentre balla e canta&#8230; follia!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto non \u00e8 dire che il film sbagli a mettere Michael al centro. Sarebbe ridicolo. Michael \u00e8 il centro del film, e probabilmente non poteva che essere cos\u00ec. Il punto \u00e8 un altro: ogni volta che raccontiamo una leggenda musicale, rischiamo di dimenticare tutto quello che l\u2019ha resa possibile. A volte ricordiamo solo il trauma, a volte solo il mito. Ma in mezzo c\u2019\u00e8 una zona pi\u00f9 viva e pi\u00f9 complicata, fatta di persone reali, di gruppi, di corpi sul palco, di fratelli che provano, cantano, sbagliano, imparano, tengono insieme uno spettacolo prima ancora che il mondo capisca cosa sta guardando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo mi interessa tornare ai Jackson 5. Non per nostalgia, non per fare revisionismo, non per togliere luce a Michael. Semmai il contrario. Guardare meglio ci\u00f2 che c\u2019era intorno a lui rende Michael ancora pi\u00f9 interessante, perch\u00e9 ci ricorda che anche una figura cos\u00ec irripetibile \u00e8 nata dentro qualcosa. Dentro una famiglia difficile, certo. Dentro una pressione enorme, certo. Ma anche dentro una forma musicale collettiva che ha preparato il terreno al mito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse \u00e8 questo che mi ha colpito di pi\u00f9. Il film ci riporta Michael sullo schermo, e Jaafar Jackson lo fa rivivere con una forza sorprendente. Ma proprio attraverso Jaafar, figlio di Jermaine, quella storia sembra passare di nuovo dai Jackson 5. Come se, per raccontare davvero Michael, anche solo per un attimo, dovessimo tornare l\u00ec. A quei fratelli. A quel palco. A quella macchina giovane, durissima, luminosa e piena di contraddizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di Michael c\u2019erano i Jackson 5, e forse dovremmo ricordarcelo di pi\u00f9!<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"507\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/jackson-5-apollo_theater.jpg\" alt=\"Jackson FIve\" class=\"wp-image-3913\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/jackson-5-apollo_theater.jpg 900w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/jackson-5-apollo_theater-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/jackson-5-apollo_theater-768x433.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il biopic su Michael Jackson mi \u00e8 piaciuto molto. 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