{"id":3888,"date":"2026-04-30T11:28:48","date_gmt":"2026-04-30T11:28:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/?p=3888"},"modified":"2026-05-14T08:29:48","modified_gmt":"2026-05-14T08:29:48","slug":"le-swingeresse-costruire-unidentita-oltre-lo-swing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/2026\/04\/30\/le-swingeresse-costruire-unidentita-oltre-lo-swing\/","title":{"rendered":"Le Swingeresse: costruire un\u2019identit\u00e0, oltre lo swing"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Mondo dal Basso Talk ci sono conversazioni pi\u00f9 riflessive, altre pi\u00f9 tecniche, altre ancora pi\u00f9 legate al percorso personale degli ospiti. Poi ci sono quelle in cui, semplicemente, succede qualcosa: vengono fuori aneddoti, si entra nel dietro le quinte, caratteri, ruoli, piccoli imprevisti, e alla fine, tra una risata e l\u2019altra, il tempo scorre veloce e capisci un po\u2019 meglio cosa c\u2019\u00e8 davvero dietro un progetto musicale di successo; la diretta con Le Swingeresse \u00e8 stata una di queste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo partiti dallo swing, dagli arrangiamenti, dall\u2019immaginario anni \u201950, ma abbastanza presto la conversazione si \u00e8 allargata, perch\u00e9 dietro questo quintetto tutto al femminile, attivo dal 2018, non c\u2019\u00e8 solo un repertorio. C\u2019\u00e8 una piccola macchina creativa, musicale e organizzativa, costruita nel tempo con molta pi\u00f9 cura di quanto possa sembrare a prima vista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Swingeresse nascono nel 2018 e oggi sono formate da cinque elementi: Daniela Belleudi, Cinzia Zanellato e Rossana Canta alle voci, Francesca Bartoli al pianoforte, Susanna Terreri alla batteria. Ma questa \u00e8 solo la formazione&#8230; per capire davvero il progetto bisogna guardare a quello che succede intorno alla musica: l\u2019immagine, il palco, il rapporto con il pubblico, il modo in cui ogni brano viene trasformato e portato dentro un mondo molto riconoscibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto di partenza \u00e8 lo swing, certo. Per\u00f2 ridurle a \u201cgruppo swing al femminile\u201d sarebbe poco. Il loro lavoro consiste nel prendere brani dagli anni Trenta fino a oggi, anche molto lontani da quel linguaggio, e portarli dentro una chiave vintage swing, con un lavoro molto curato sulle voci e sulle armonizzazioni. Non c\u2019\u00e8 una divisione rigida dei ruoli vocali: non sempre una fa la lead, una il controcanto, una la terza. Molto nasce dall\u2019ascolto reciproco, dal provare, dallo scambiarsi parti, dal capire quale linea funziona meglio su quel brano. \u00c8 un processo meno schematico di quanto si potrebbe immaginare, e forse proprio per questo funziona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi c\u2019\u00e8 la parte scenica, che \u00e8 un grande pezzo del progetto. Abiti, acconciature, colori, siparietti, battute, rapporto diretto con il pubblico. Nei loro live non c\u2019\u00e8 soltanto l\u2019esecuzione di un repertorio, ma uno spettacolo vero, costruito e allo stesso tempo aperto all\u2019imprevisto. Durante la diretta raccontavano di aver provato, negli anni, a scrivere dei copioni per i momenti parlati, salvo poi rendersi conto che non funzionavano. La parte migliore nasce spesso sul momento, nel dialogo con il pubblico, negli inciampi, nelle risposte improvvise. \u00c8 l\u00ec che il concerto smette di essere solo concerto e diventa relazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro aspetto molto interessante di questo progetto \u00e8 che non si tratta soltanto di cinque musiciste che suonano insieme, ma di cinque persone che hanno imparato a far funzionare una piccola macchina creativa indipendente. Cinzia cura grafica, immagine e social, Francesca gestisce contatti, aspetti tecnici e burocrazia, Daniela lavora molto sulla parte scenica e sugli abiti, Rossana porta una componente pi\u00f9 istintiva e imprevedibile, mentre Susanna, arrivata pi\u00f9 avanti, ha dato al gruppo quella spinta ritmica che mancava alla formazione iniziale. E intorno a tutto questo c\u2019\u00e8 il lavoro che spesso non si vede: prove, ingaggi, trasferte, costumi, contenuti, richieste tecniche. Tutte cose che fanno la differenza tra \u201cfare qualche serata\u201d e costruire davvero un progetto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-rounded\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/swingeresse_scale-1024x683.jpg\" alt=\"le swingeresse\" class=\"wp-image-3902\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/swingeresse_scale-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/swingeresse_scale-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/swingeresse_scale-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/swingeresse_scale.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la chiacchierata \u00e8 emersa anche una distinzione importante tra immagine e sostanza. Il look anni \u201950, la cura visiva, il fatto di essere una band tutta al femminile attirano subito l\u2019attenzione. Loro ne sono consapevoli. Ma attirare l\u2019attenzione \u00e8 solo il primo passo. Poi bisogna tenerla, e l\u00ec entrano in gioco gli arrangiamenti, la qualit\u00e0 vocale, la presenza scenica, la capacit\u00e0 di stare dentro contesti diversi senza perdere identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro tema forte \u00e8 quello della riconoscibilit\u00e0. Le Swingeresse hanno scelto una strada precisa: non essere una cover band generica, ma un progetto capace di rileggere materiali diversi attraverso una grammatica propria. \u00c8 qui che il lavoro diventa pi\u00f9 creativo. Prendere un brano moderno, magari pop o dance, e chiedersi se pu\u00f2 \u201cinvecchiare bene\u201d, se pu\u00f2 assumere un sapore retr\u00f2 senza diventare una parodia, richiede gusto. Non tutto funziona. Alcuni esperimenti vengono messi da parte. Altri invece entrano nel repertorio e acquistano una vita nuova.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi il rapporto con la televisione, che nella loro storia ha avuto un peso importante, ma che non \u00e8 stato raccontato come un punto d\u2019arrivo mitologico. Piuttosto come una parte del percorso. La TV richiede prontezza, precisione, capacit\u00e0 di adattarsi, perch\u00e9 spesso bisogna reagire a cambi di tonalit\u00e0, ospiti, situazioni impreviste, tempi stretti. Per\u00f2 il live resta un\u2019altra cosa. Nel live c\u2019\u00e8 il pubblico davanti, c\u2019\u00e8 la reazione immediata, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di costruire un rapporto vero con chi ascolta. Ed \u00e8 l\u00ec, probabilmente, che Le Swingeresse mostrano meglio la loro natura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi \u00e8 piaciuto anche il modo in cui parlano del lavoro indipendente. Non lo romanticizzano troppo. Sanno bene che sarebbe comodo avere un\u2019agenzia, una struttura, qualcuno che si occupi di tutto. Per\u00f2 sanno anche che questa autonomia ha permesso loro di restare fedeli alla propria identit\u00e0. \u00c8 un equilibrio faticoso, ma molto concreto. E forse \u00e8 proprio questa concretezza a rendere il progetto credibile: dietro l\u2019estetica leggera, i pois, le battute e le armonizzazioni, c\u2019\u00e8 un lavoro molto serio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine, Le Swingeresse raccontano una cosa che riguarda tanti musicisti e creativi di oggi: non basta saper fare bene una cosa. Bisogna anche capire che forma darle, come presentarla, come renderla leggibile, come farla arrivare alle persone giuste senza snaturarla. Nel loro caso, questa forma passa attraverso lo swing, il vintage, le voci, il palco, l\u2019ironia e una gestione autonoma ma professionale del progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto non mi resta che invitarvi a guardare la diretta se ve la siete persa&#8230; fatelo perch\u00e9 merita davvero. Buona visione e alla prossima!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Le Swingeresse \u2014 dallo swing al progetto: costruire un\u2019identit\u00e0 riconoscibile\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9q92mbte0HA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Mondo dal Basso Talk ci sono conversazioni pi\u00f9 riflessive, altre pi\u00f9 tecniche, altre ancora pi\u00f9 legate al percorso personale degli ospiti. 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