{"id":3054,"date":"2025-04-02T06:45:21","date_gmt":"2025-04-02T06:45:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/?p=3054"},"modified":"2025-07-30T07:26:55","modified_gmt":"2025-07-30T07:26:55","slug":"anime-basslines-19-fantaman","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/2025\/04\/02\/anime-basslines-19-fantaman\/","title":{"rendered":"Anime Basslines #19 &#8211; Fantaman"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fantaman giunge a noi da un pacchetto di sigarette degli anni &#8217;30, il manga e l&#8217;anime videro invece la luce negli anni &#8217;60, in Italia arriv\u00f2 in TV nei primissimi anni &#8217;80 e infine anche in versione cartacea nella prima decade del nuovo millennio. Oggi, in questo articolo del 2025 parliamo ancora di esso e della sua sigla italiana. Quest&#8217;opera ha letteralmente attraversato quasi un secolo di storia! Oggi vi far\u00f2 fare un vero viaggio tra epoche ormai distanti!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il manga in Giappone<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da dove proviene Fantaman? Non si pu\u00f2 non parlare della storia che ha ispirato tutte le opere successive, sia animate che a fumetto. Tutto part\u00ec da un pacchetto di sigarette:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"266\" height=\"359\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3057\" style=\"width:276px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image.png 266w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-222x300.png 222w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">un esempio di come le idee pi\u00f9 rivoluzionarie scaturiscano spesso da un dettaglio della quotidianit\u00e0 che per molti \u00e8 totalmente insignificante. Per il poco pi\u00f9 che ventenne Ichiro Suzuki e per Takeo Nagamatsu che pare avesse meno di diciotto anni, quel dettaglio fu la scintilla che diede inizio ad una leggenda. Scrissero la storia di <em>\u014cgon Batto<\/em> (il pipistrello dorato) ideando un personaggio fantastico, ispirato agli eroi antichi della mitologia giapponese (probabilmente in seguito ad una visita ad un museo). Un personaggio immortale, dai poteri sovrannaturali, proveniente da un altro pianeta e mosso nelle sue azioni da un istinto disinteressato di protezione del prossimo. Come non riconoscere in questa caratterizzazione tutte le prerogative del supereroe moderno? Su tali qualit\u00e0 comportamentali Stan Lee ci ha tirato su un impero. Ichiro e Takeo per\u00f2 fregarono tutti sul tempo, Superman su tutti. Poi, siccome siamo maliziosi, potremmo anche pensare che l&#8217;idea di Batman salt\u00f2 in testa a Kane e Finger dopo essere venuti a conoscenza del suo scheletrico predecessore. Non ne abbiamo prove ma sapete, tra pipistrelli ci si intende&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia, dalla trama semplice e schematica, venne concepita per i <em>kamishibai<\/em>. Erano questi dei moderni aedi, dei cantastorie itineranti che si spostavano per il Giappone in bicicletta. Le loro storie affascinavano i bambini e al pubblico pagante regalavano un dolcetto prima di iniziare lo spettacolo. Sul portapacchi della bicicletta tenevano un piccolo teatrino attraverso il quale facevano scorrere le pagine illustrate. Ogni tavola faceva cos\u00ec da sfondo visivo alla storia che veniva narrata ed <em>\u014cgon Batto<\/em> fu una di queste. Di norma le tavole erano pezzi unici, dipinti a mano ed incerati per proteggerli dal maltempo e in <em>\u014cgon Batto<\/em> pare fossero 19. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"435\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3064\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-4.png 300w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-4-207x300.png 207w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Narravano storie della tradizione o storie nuove ispirate ad epoche passate come fu per <em>\u014cgon Batto<\/em>. Questo modo di intrattenere i bambini ricorda un po&#8217; il teatrino dei burattini presente in molte citt\u00e0 italiane. Chi \u00e8 di Roma ricorda senz&#8217;altro con nostalgia il teatrino delle marionette al Gianicolo che alla domenica mattina allietava (e allieta tutt&#8217;oggi) i bambini che accorrevano e si sedevano in semicerchio per assistere al piccolo e divertente spettacolo, accompagnati dai genitori e magari anche da qualche dolciume. Purtroppo, dopo la seconda guerra mondiale, i kamishibai gradualmente esaurirono il loro ruolo di intrattenimento (ah, l&#8217;avvento della televisione&#8230;) ma contemporaneamente si assistette al rapido diffondersi dei manga e al moltiplicarsi dei generi legati ad essi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fantaman fu scritto da&nbsp;Koji Kata e disegnato da Daiji Kazumine e fu pubblicato in Giappone tra il \u201964 e il \u201965.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"240\" height=\"240\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3066\" style=\"width:283px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-5.png 240w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-5-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda le edizioni originali, raccolte tutte in 2 volumi, possiamo citare quella originale del 1965 (Daitosha), quella del 1990 (Daitosha), sebbene il primo manga sul personaggio fu scritto proprio da Takeo Nagamatsu nel 1947 e pubblicato in 2 volumi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"190\" height=\"265\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3063\" style=\"width:273px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il fumetto in Italia<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"314\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3062\" style=\"width:274px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-2.png 225w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-2-215x300.png 215w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima edizione italiana fu decisamente tardiva e fu ad opera di Star Comics che la pubblic\u00f2 in 2 volumi a settembre e ottobre del 2006. Attualmente i volumi si trovano solo a caro prezzo sul mercato dell&#8217;usato. Si chiede a gran voce una nuova edizione perch\u00e9 al momento non ne esistono altre!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;anime in Giappone<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-1-1024x576.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3061\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-1-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-1-300x169.png 300w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-1-768x432.png 768w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-1.png 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In breve, di cosa parla Fantaman? In&nbsp;Antardide, lo scienziato dottor Corallo, a bordo della sua nave sta cercando Atlantide che crede riemersa. Fatto ancor pi\u00f9 curioso \u00e8 che la notizia \u00e8 vera ma la nave di Corallo viene affondata da un contro-scienziato (il Dottor Zero, ovviamente pazzo e dalle prevedibili mire espansionistiche mondiali). Sopravvive al naufragio solo la figlia di Corallo,&nbsp;Maria, salvata dal&nbsp;Dott. Steele (un altro scienziato, manco ci fosse stata una convention antartica). Casualmente il Dott. Steele ha appena inventato l&#8217;iperdisco, ci carica sopra Maria e poco dopo, sempre casualmente trovano Atlantide. Qui il Dott. Zero li attacca perch\u00e9 nella sua conquista del mondo vuole proprio cominciare da loro. I poveretti scappano e (casualmente!) si imbattono in un sarcofago con allegato libretto di istruzioni: aprire in caso di pericolo (tipo il rompere il vetro sugli autobus) e versando qualche goccia d&#8217;acqua si risveglier\u00e0 Fantaman, il terrore di tutti i criminali. Letto questo che fai? Non apri? Aprono, tirano una secchiata d&#8217;acqua (trovata casualmente sotto il pavimento&#8230;) ad una specie di mummia e risvegliano un antico e forzuto imperatore di Atlantide: Fantaman. Fantaman esce e sconfigge in quattro e quattr&#8217;otto la macchina del Dott. Zero. La prima risata di Fantaman e il primo urlo &#8220;il mondo \u00e8 miooooo!!!&#8221; di Zero, resteranno celebri negli anni a venire. Questo \u00e8 solo un preambolo di quella che sar\u00e0 una vera e propria guerra tra un gruppo di scapestrati male assortiti supportati da Fantaman ed il temibile Dott. Zero. L&#8217;unico degno avversario di Fantaman sar\u00e0 il Dottor Morte (ma tutti con la laurea erano?), una specie di alter-ego argentato di Fantaman (che invece era tutto d&#8217;oro) risvegliato da Zero. Ci vorranno ben 52 episodi e mille peripezie per arrivare allo scontro finale dove, guarda un po&#8217;, Fantaman sconfigge il Dottor Morte. I due sono di pari livello ma sul finale il dottor Morte chiede a Fantaman: &#8220;cosa ti rende cos\u00ec forte e invincibile?&#8221;. Fantaman risponde fiero: &#8220;La giustizia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fantaman era un supereroe antitetico. Il suo aspetto non era certo rassicurante, pareva non avere sentimenti, era un teschio pi\u00f9 simile ad una mummia egizia che ad un essere umano e aveva una risata agghiacciante. Se pensiamo all&#8217;idealizzazione di un supereroe, difficilmente ci figureremmo un personaggio come Fantaman. L&#8217;aspetto minaccioso non collimava per\u00f2 con la purezza d&#8217;animo che egli dimostrava e con il senso di giustizia che costituiva il principale movente delle sue azioni. Sicuramente il suo aspetto era pi\u00f9 in armonia con le azioni violente perpetrate a svantaggio del malvagio di turno ma in questo contesto diventava una violenza giustificata, spesso esasperata ma sempre metafora dell&#8217;equilibrio tra bene e male. Altro fatto cruciale \u00e8 che Fantaman, pur essendo il protagonista della storia, \u00e8 uno dei personaggi che si vede comparire meno all&#8217;interno delle puntate. Questo perch\u00e9 tende a non interferire nelle azioni umane ma viene in soccorso solo se chiamato. Possiamo interpretarlo come una sorta di intercessione divina mutuata dalla preghiera. In questo ci leggo infatti la personificazione dello spirito d&#8217;iniziativa dell&#8217;uomo e della forza d&#8217;animo che lo porta a superare ostacoli apparentemente insormontabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La serie animata fu una produzione TCJ (Television Corporation of Japan, la stessa di &#8220;Super Robot 28&#8221; e &#8220;Sasuke il piccolo ninja&#8221;) composta da 52 episodi divisi in due stagioni da 26. In Giappone and\u00f2 in onda su Nippon TV tra il 1\u00b0 aprile del 1967  e il 23 marzo del 1968. Era trasmesso il sabato pomeriggio alle 19 e si tratt\u00f2 di uno dei primi casi di serie in subappalto ad uno studio coreano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va detta infine una cosa importante: <em>\u014cgon Batto<\/em> \u00e8 un caso abbastanza inconsueto perch\u00e9 al manga non segu\u00ec immediatamente l&#8217;anime ma questo fu preceduto da un lungometraggio live-action nel 1950. Successivamente alla prima edizione del manga fu la volta di un altro film nel 1966, questo giunto anche in Italia nel 1968 (con l&#8217;orrendo titolo &#8220;Il ritorno di Diavolik&#8221;).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il cartone animato in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia il cartone arriv\u00f2 agli inizi degli anni \u201980. Sbarca sulle TV locali nel 1981 ma una data pi\u00f9 precisa non \u00e8 determinabile. Repliche furono poi successivamente mandate nel 2004 e nel 2007.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La versione italiana, in un periodo che fu agli albori dell&#8217;importazione dei cartoni animati nipponici, fece un modestissimo uso di doppiatori, potendo disporre di pochi artisti impegnati nel doppiaggio di pi\u00f9 personaggi.&nbsp;Rino Bolognesi&nbsp;\u00e8 voce narrante ma anche Fantaman, Dottor Steele e altri personaggi minori.&nbsp;Annarosa Garatti \u00e8 Maria e altri personaggi femminili o bambini.&nbsp;Ettore Conti&nbsp;\u00e8 il Dottor Zero, Gaby e una folta schiera di altri personaggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente non esistono pubblicazioni home-video per il mercato italiano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le sigle originali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I brani originali vennero pubblicati su un 45 giri dall&#8217;etichetta giapponese Columbia. Vennero prodotte due sigle, una in apertura e una in chiusura di episodio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3067\" style=\"width:413px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-6.png 225w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-6-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <strong>\u014cgon Bat<\/strong> &#8211; Sigla di apertura. Musica e arrangiamento di Masafumi Tanaka, testo di Daichi D\u014dga. Il brano \u00e8 interpretato da gruppo Vocal Shop accompagnato dalla Columbia Orchestra. Il pezzo \u00e8 breve e marziale, tipico delle sigle orchestrali dell&#8217;epoca dalle quali non si discosta nelle atmosfere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VZpq3eWw6Y8?si=ylvRZpO8BsqBlQPk\">https:\/\/youtu.be\/VZpq3eWw6Y8?si=ylvRZpO8BsqBlQPk<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u014cgon Bat Kazoeuta<\/strong> &#8211; Sigla di chiusura. Stessi autori del precedente brano. L&#8217;interprete \u00e8 invece Yasushi Suzuki con il Columbia Yurikago-kai, sempre con accompagnamento della Columbia Orchestra. Brevissima sigla di neanche 30 secondi che per\u00f2 regala uno shuffle che fa molto big band degli anni &#8217;60 (e come potrebbe essere diversamente?!).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UmCEYLTWAXA?si=D7UE156Z91HcVRW6\">https:\/\/youtu.be\/UmCEYLTWAXA?si=D7UE156Z91HcVRW6<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La sigla italiana<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fantaman<\/strong> &#8211; Musica e testo sono congiuntamente accreditati a Bruno Tibaldi (generalmente \u00e8 riportato come co-autore Vincenzo Petti con gli pseudonimi di Cleffer per il testo e Ronnieross per la musica ma questo non trova conferma nell&#8217;archivio SIAE). Per quanto riguarda l&#8217;esecuzione del brano, essa \u00e8 stata affidata alla Superband che, visto Douglas Meakin alla voce e Roberta Petteruti ai cori, doveva essere uno pseudonimo dietro il quale si celavano i Superobots. Sul lato B compariva un altro brano, &#8220;La forza del bene&#8221;, ispirato alla serie di Fantaman, con Meakin alla voce, Sumner alle chitarre e Fraser alle tastiere. Questo brano, scritto da Meakin e Fraser, ha il testo di Paolo Stefanini, autore del quale non riesco a reperire informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il brano fu pubblicato per la casa discografica EMI nel 1981 con numero di catalogo 3C006-18552. L&#8217;incisione invece dovrebbe risalire ad un anno prima, al 1981.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"597\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-7.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3068\" style=\"width:419px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-7.png 597w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-7-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 597px) 100vw, 597px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le principali fonti non riportano chi ci fosse al basso ma logica e testimonianze live vogliono che fosse Mick Brill poich\u00e9 all&#8217;epoca era il bassista dei Superobots.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Analisi del brano e della linea di basso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, il brano come \u00e8 noto per chi mastica un po&#8217; di sigle, non ha una linea di basso di quelle proprio semplici. La tonalit\u00e0 non costituisce un problema perch\u00e9 sul nostro geometrico strumento le cose da questo punto di vista si semplificano un po&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo in Bb minore, un 4\/4 che, pur non essendo velocissimo (il metronomo ha la semiminima a 115) mostra le sue difficolt\u00e0 dovute ai frequenti passaggi di sedicesimi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lunghezza totale del brano \u00e8 di 67 misure oltre ad un&#8217;anacrusi di 2\/4. Il basso non attacca subito ma dopo le prime due misure.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura si riassume cos\u00ec: Intro1 (8) &#8211; Verse1 (8) &#8211; Bridge1 (4) &#8211; Verse2 (8) &#8211; Bridge2 (4) &#8211; Refrain1 (9) &#8211; Insert2 (4) &#8211; Verse3 (8) &#8211; Bridge3 (4) &#8211; Refrain2 (9) &#8211; Coda (2)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Direi che la difficolt\u00e0 principale \u00e8 quella di trovare una diteggiatura per voi comoda per suonare il ripetitivo riff iniziale. Io ho preferito eseguirlo partendo dal Si bemolle al VI tasto, rimanere su secondo movimento sul Fa all&#8217;VIII tasto della 3a corda per poi eseguire un allargamento prendendo il Re bemolle al  IV tasto ed eseguire sulla stessa corda anche Mi bemolle e Fa e infine scendere sulla 4a corda per concludere il riff sul tasto di partenza. Chiaramente voi troverete quello che pi\u00f9 \u00e8 adatto a voi non essendoci una diteggiatura univoca. Infatti \u00e8 possibile eseguire la stessa frase partendo sempre dal Si bemolle sul VI tasto per poi andare a prendere il Re bemolle col mignolo al IX tasto della 4a corda. Io francamente in velocit\u00e0 riesco meglio nell&#8217;altra maniera ma ognuno si senta libero di scegliere la strada pi\u00f9 facile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la strofa l&#8217;esecuzione \u00e8 pi\u00f9 semplice ma ritmicamente occorre fare molta attenzione alla durata delle note per conferire il giusto groove al pezzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il bridge sembra apparentemente facile ma io l&#8217;ho trovato di non semplicissima esecuzione. Le note ribattute in velocit\u00e0 possono costituire un problema di pronuncia che va curato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Il ritornello infine, pur non presentando problemi di lettura deve essere curato nei passaggi di corda che possono essere anche piuttosto rapidi. Occhio alla ritmica e ai brevi passaggi diatonici in sedicesimi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il resto del brano non ci sono sorprese perch\u00e9 le varie sezioni si ripetono con le medesime frasi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro consiglio che posso dare \u00e8 di cercare di stare bene sul tempo (ma va?) perch\u00e9, come si vede dal mio video non perfetto, \u00e8 molto facile perdersi il click!!! Ormai lo sapete&#8230;iole registrazioni le lascio pressoch\u00e9 cos\u00ec come vengono perch\u00e9 spesso penso sia molto pi\u00f9 utile confrontarsi sui possibili errori che rilasciare un&#8217;esecuzione perfetta al limite del maniacale (e quel maniacale spesso riguarda meticolose correzioni sulla daw di turno e non una vera e propria esecuzione perfetta&#8230;). Poi un giorno mi prender\u00f2 la briga di mettere completamente a nudo tutto il processo di registrazione&#8230;un bel dietro le quinte cartoonesco ci sta tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Contate bene i colpi di cassa (con l&#8217;immancabile risata di sottofondo!) ad inizio brano perch\u00e9 essendoci un&#8217;anacrusi non vi trovate partendo a contare dall&#8217;1.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda l&#8217;arrangiamento ritroverete le classiche atmosfere dei Superobots con una bella chitarra in levare, qualche tastiera e le splendide armonie dei cori che soprattutto nel ritornello danno un dimensione larga e distesa alle sonorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante sia un cartone piuttosto datato di un&#8217;opera ancora pi\u00f9 datata, ho potuto riscontrare quanto questa sigla sia tra le pi\u00f9 amate e ricordate. Permettetemi di dire che una grossa fetta del merito va proprio alla linea di basso, riconoscibilissima perch\u00e9 molto in evidenza e trascinante come non mai.<\/p>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Fantaman.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di Fantaman.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-aafb0acb-d376-454c-a02c-01f25cb18cb6\" href=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Fantaman.pdf\">Fantaman<\/a><a href=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Fantaman.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-aafb0acb-d376-454c-a02c-01f25cb18cb6\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Fantaman - trascrizione completa su www.basscommunity.it\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/iwvILU5VEXo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fantaman, il primo supereroe al mondo! Dalle idee di due giovanissimi ragazzi all&#8217;origine di un mito ci \u00e8 voluto poco. Un viaggio attraverso quasi 100 anni di storia per un personaggio emblema della giustizia. 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