{"id":2257,"date":"2024-05-15T06:58:08","date_gmt":"2024-05-15T06:58:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/?p=2257"},"modified":"2025-04-02T07:28:55","modified_gmt":"2025-04-02T07:28:55","slug":"anime-basslines-13-lamu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/2024\/05\/15\/anime-basslines-13-lamu\/","title":{"rendered":"Anime Basslines #13 &#8211; Lam\u00f9"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sigla pi\u00f9 misteriosa di sempre, da far sembrare comune un chupacabra, gli autori e gli interpreti pi\u00f9 sfuggenti del mondo dei cartoni animati, la quest pi\u00f9 entusiasmante del secolo che neanche a Baldur\u2019s Gate, il sogno proibito dell\u2019adolescente medio degli anni \u201880 e \u201890, il due pezzi tigrato pi\u00f9 famoso del globo, tutto questo \u00e8 Lam\u00f9, la ragazza dello spazio!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il manga<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Urusei Yatsura \u00e8 un manga del 1978 ed \u00e8 la prima opera di sua maest\u00e0 Rumiko Takahashi. Universalmente riconosciuta come \u201cla regina dei manga\u201d, l\u2019esordio della Takahashi fu, come si suol dire, \u201ccol botto\u201d! Ancora studentessa inizi\u00f2 a serializzare Urusei Yatsura su Weekly Sh\u014dnen Sunday della casa editrice Sh\u014dgakukan. Lam\u00f9 occup\u00f2 le pagine della rivista dal 24 settembre 1978 al 4 febbraio 1987. Il successo su larga scala (sebbene non immediato) port\u00f2 all\u2019edizione in 34 tank\u014dbon e alla successiva produzione dell\u2019anime. Il successo planetario port\u00f2 alla realizzazione, negli anni, di altre edizioni tra cui una wideban in 15 volumi, una bunkoban in 18 volumi e una shinsoban nuovamente in 34 volumi oltre a edizioni considerate minori come ad esempio quelle per i market 24h e destinate ai lettori di manga non abituali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima edizione Italiana fu del 1991 da parte della Granata Press e venne interrotta nel 1995 a causa dell\u2019imminente fallimento della casa editrice: stessa sorte subita da tanti altri fumetti di quel periodo. Star Comics pubblic\u00f2 in seguito la serie completa tra il 1\u00b0 febbraio 1997 e il 1\u00b0 gennaio 2001 in ben 45 volumetti. Una pubblicazione pi\u00f9 recente e degna di attenzione \u00e8 la Perfect Edition, sempre di Star Comics, in 17 volumi con tavole a colori, pubblicata tra il 2019 e il 2021.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 Rumiko Takahashi ebbe questo successo editoriale? Sicuramente le storie sono interessanti, divertenti e per certi versi originali e hanno catturato nel tempo l\u2019attenzione di tantissimi lettori. Il suo stile grafico \u00e8 semplice ma non usuale, quasi pittorico: alcune tavole, soprattutto se a colori, sono delle vere opere d\u2019arte e approfondendo la sua conoscenza come autrice si finisce necessariamente per apprezzarne la ricchezza di contenuti, spesso molto profondi. Nei suoi racconti ha sapientemente fuso elementi sh\u014dnen con elementi sh\u014djo (sebbene le sue storie siano dichiaratamente sh\u014dnen) suscitando l\u2019interesse di un pubblico piuttosto ampio e dando il via ad una vera e propria rivoluzione di target letterari. Nei suoi lavori sono sempre presenti molti aspetti della tradizione e del folklore nipponici che impreziosiscono la narrazione e risultano sempre assai graditi. Elementi magici, fantastici, tradizionali e contemporanei che convivono lungo archi narrativi anche piuttosto lunghi ma mai noiosi essendo presente una forte componente comica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/rumiko-takahashi-regina-dei-manga-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2487\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/rumiko-takahashi-regina-dei-manga-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/rumiko-takahashi-regina-dei-manga-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/rumiko-takahashi-regina-dei-manga-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/rumiko-takahashi-regina-dei-manga.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rumiko Takahashi non \u00e8 per\u00f2 solo Lam\u00f9. La regina ha concepito storie di altrettanta fama, tra le pi\u00f9 importanti nel panorama dei manga: Ranma 1\/2, Maison Ikkoku e Inuyasha i suoi titoli pi\u00f9 famosi. Una fama certamente meritata anche solo pensando al merchandising sconfinato che queste sue opere hanno generato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;anime<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEid9BpJDZiY_L19CouQDlgbfpPlJ-1iSXeNwiMDP7c9bxz0ePzteqjKnbaqMJGqIpNFR3EmXI1HaDdVqcx0k1bVA0MY6yDn361MJWbCoBl0TUphXQOzqNgfzJrLc2OHgiBXBHUoMEOFFOmG61YqV9GfSI5HGuet4cNd-aXBTnZoU4zYzC5UfanFFOaF\/s750\/lam%C3%B9%20mistero%20sigla%20svelato.webp\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEid9BpJDZiY_L19CouQDlgbfpPlJ-1iSXeNwiMDP7c9bxz0ePzteqjKnbaqMJGqIpNFR3EmXI1HaDdVqcx0k1bVA0MY6yDn361MJWbCoBl0TUphXQOzqNgfzJrLc2OHgiBXBHUoMEOFFOmG61YqV9GfSI5HGuet4cNd-aXBTnZoU4zYzC5UfanFFOaF\/w640-h460\/lam%C3%B9%20mistero%20sigla%20svelato.webp\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lam\u00f9 \u00e8 basato su gag semplici e divertenti, basate prevalentemente sul linguaggio del corpo. La comicit\u00e0 risulta spesso surreale e le scene non lasciano respiro. Il ritmo \u00e8 frenetico, senza momenti morti e sempre sottolineato da una colonna sonora strumentale che fa molto uso dell&#8217;elettronica, amplificandone la potenza. Le battute presenti sono per nulla banali ma difficilmente possono essere considerate destinate ad un pubblico di bambini. Non sono rari i fraintendimenti e le allusioni sessuali che per\u00f2 non sfociano mai nel cattivo gusto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le puntate sono 195 e durano tutte 25 minuti. Le puntate della prima stagione sono tutte prevalentemente composte da due episodi di 12 minuti e mezzo circa. Esistono a tal proposito due modi di conteggiarle: alcuni preferiscono infatti numerare i singoli episodi e questo porta a 218 il numero totale. Comunque le si conteggi, le trasmissioni iniziarono il 14 ottobre del 1981 e terminarono il 19 marzo 1986 e andarono in onda su Fuji TV. La regia fu di Mamoru Oshii (ep. 1-106) che per motivi personali fu interrotta e ceduta a Kazuo Yamazaki (episodi 107-195). Questi mantenne una certa continuit\u00e0 pur determinando un apprezzabile cambio di stile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2022 \u201cUrusei Yatsura\u201d venne completamente riadattato: un prodotto del tutto nuovo che poco aggiunge alla novit\u00e0 della prima edizione.&nbsp;Risulta tuttavia ben congegnato e apprezzabile, forse pi\u00f9 adatto a quelle generazioni che non hanno mai visto la prima edizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante le differenze, in entrambe le edizioni, nel primo episodio si assiste alla celebre acchiapparella dove Ataru Moroboshi, lo sfigato protagonista, deve afferrare Lam\u00f9 (figlia del capo degli invasori alieni) per le corna al fine di salvare il mondo dall\u2019invasione degli Oni (i demoni della tradizione giapponese). Questo evento si riferisce alla leggenda secondo cui chi riesce a prendere per le corna un Oni, vedr\u00e0 espresso un proprio desiderio. Inaspettatamente Lam\u00f9, dopo essere stata battuta, scambia il desiderio di di Ataru di sposare la propria fidanzata Shinobu per una richiesta matrimoniale a lei destinata. Da qui in avanti Lam\u00f9 rester\u00e0 come sposa auto-dichiarata di Ataru dando origine ad una cascata di gag e personaggi senza fine. Non solo, durante tutte le numerose puntate, le citazioni e gli omaggi a personaggi, opere ed autori sono pressoch\u00e9 interminabili. All&#8217;interno degli episodi, spesso solo in fugaci fotogrammi, sono nascosti riferimenti a Kyoko di Maison Ikkoku (moltissimi a dire il vero), alla leggenda tradizionale di Momotar\u014d, simboleggiato da una pesca e accompagnato da un cane, un fagiano e una scimmia, a Salvador Dal\u00ec, Ultraman, Botticelli, Frankenstein, Son Goku, Moby Dick, Tiger Mask, Gamera, C-3PO, Yoda, Godzilla, Superman, Spiderman, Arale, Wendy, Campanellino e Peter Pan, Rocky Joe, Moonlight Mask, Mazinga Z, E.T., Alien, Char Aznable di Mobile Suit Gundam, Darth Vader, Bruce Lee, alla serie anime \u201cCyborg, i nove supermagnifici\u201d, allo studio Ghibli, ai Beatles, Devilman, Ken Shiro, Lupin, Leiji Matsumoto, Mothra, Wonder Woman, Gundam e tantissimi altri. Gettarsi nella ricerca di tutte le possibili citazioni potrebbe essere addirittura un modo differente e stimolante per rivedere l&#8217;intera serie. Non ultima viene la rappresentazione completa della leggenda della scomparsa del sole da parte della dea Amaterasu. Questa avviene nell&#8217;ultima puntata in un crescendo che porta praticamente tutti i personaggi apparsi nella serie a sfilare lungo l&#8217;episodio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019anime segue solamente in parte le narrazioni del manga (l\u2019episodio 16 \u00e8 il primo a discostarsene) portando con s\u00e9 molte differenze. Il manga tuttavia prosegu\u00ec per un anno oltre la fine dell\u2019anime e questo, se da un lato scontent\u00f2 i fan pi\u00f9 accaniti, dall&#8217;altro permise di sfruttare altro materiale per la realizzazione di alcuni OAV.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg7XliIrtwPfTtVOSEBnPB_5OM4ywgUkxd0YM3Nrx4ncVq184R_PuvXyFza1bJB0LFV_J6f1qCOQlbgIqaRIGcNPq27QP1dIj7WO8AHB9FI2P4q1PUAJ4j9jJGbeDBANhyphenhyphenkZOelkpVIXVg\/s869\/lam%25C3%25B9+intervista+ciro+dammicco+cantante+sigla.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg7XliIrtwPfTtVOSEBnPB_5OM4ywgUkxd0YM3Nrx4ncVq184R_PuvXyFza1bJB0LFV_J6f1qCOQlbgIqaRIGcNPq27QP1dIj7WO8AHB9FI2P4q1PUAJ4j9jJGbeDBANhyphenhyphenkZOelkpVIXVg\/w640-h554\/lam%25C3%25B9+intervista+ciro+dammicco+cantante+sigla.jpg\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un anime ricchissimo, sorprendente, la cui forza \u00e8 racchiusa nella moltiplicazione dei personaggi coinvolti, nell&#8217;originalit\u00e0 della storia, nella dirompente comicit\u00e0, nel legame con le tradizioni giapponesi e nella potenza del messaggio che la Takahashi ci lascia relativamente al gentil sesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lam\u00f9, la splendida aliena dai capelli verdi (il colore originale in realt\u00e0 \u00e8 una specie di arcobaleno cangiante) fu in Italia come in Giappone una vera e propria icona sexy. Dopo che G\u014d Nagai port\u00f2 l\u2019erotismo nei manga con \u201cLa scuola senza pudore\u201d e \u201cKekko Kamen\u201d, considerati i capostipiti del genere ecchi, la Takahashi fece evolvere ulteriormente quella ironica malizia fatta di tette al vento e mutandine. Lam\u00f9 non \u00e8 per\u00f2 il classico personaggio messo l\u00ec col preciso fine di esporre il proprio seno. Da una parte personaggio un po&#8217; nagaiano, dall\u2019altro dolce, ingenuo, legato alla famiglia e soprattutto rispettoso della propria femminilit\u00e0. Soprattutto nei manga pi\u00f9 datati, la donna \u00e8 rappresentata ancora con un ruolo sociale non proprio paritario rispetto a quello dell&#8217;uomo. Leggendo la letteratura giapponese ci si imbatte spesso in personaggi femminili anonimi, sottomessi e inerti. L\u2019origine di queste differenze hanno radici storiche precise e persistono in varie forme nel Giappone contemporaneo. Sebbene la societ\u00e0 attuale non permetta pi\u00f9 come un tempo la completa dipendenza e sottomissione alle figure maschili, l\u2019impossibilit\u00e0 di ricoprire cariche pubbliche, la poligamia, la segregazione, l\u2019obbligo di generare almeno un figlio maschio, l&#8217;obbligo di essere vergini per potersi sposare e l&#8217;uxoricidio per infedelt\u00e0, solo nel secondo dopoguerra vennero raggiunti alcuni obiettivi importanti come il diritto al voto, le pari opportunit\u00e0 in ambito lavorativo, la legalizzazione della pillola contraccettiva, il divorzio, la libert\u00e0 di possedere beni propri, il diritto allo studio e quello di mantenere la custodia dei figli. Ancora oggi per\u00f2 il matrimonio combinato riguarda la realt\u00e0 di circa il 40% delle donne giapponesi, in ambito&nbsp;lavorativo e retributivo ci sono ancora sensibilissime differenze e la strada da percorrere \u00e8 purtroppo lunga e impervia (e non \u00e8 un dato che riguarda solo la Cina).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce di quanto detto, Lam\u00f9 rappresenta una donna che si impone con prepotenza nella vita, sceglie il proprio compagno, manifesta la propria gelosia, le proprie emozioni e le proprie idee. Tutte le donne della serie sono in realt\u00e0 piene di carattere e non permettono mai che chicchessia possa intaccare la propria personalit\u00e0: la loro dignit\u00e0 \u00e8 sempre centrale e viene difesa con ardore e consapevolezza. Forse il fatto che Lam\u00f9 sia un\u2019aliena vuol dire che per imporsi in tale societ\u00e0 sia&nbsp;necessaria una presa di posizione di qualcuno che abbia un carattere ben distinguibile dalla massa. Lam\u00f9 appare cos\u00ec come uno stimolo, un esempio da seguire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo anime sgretola le regole imposte dalla societ\u00e0 alla donna e impone l\u2019autorit\u00e0 femminile che tutte vorrebbero avere. Mi preme per\u00f2 focalizzare su una questione essenziale: le tradizioni in senso lato non rappresentano un male ma una splendida risorsa da salvaguardare. Lam\u00f9 non le demonizza ma rispetta i valori tradizionali familiari e sociali. Spesso si fraintende l&#8217;idea di parit\u00e0 di diritti e pare che una societ\u00e0 paritaria non possa in alcun modo coesistere con il concetto tradizionale di societ\u00e0 e di famiglia. Non c&#8217;\u00e8 a mio avviso niente di pi\u00f9 sbagliato in questa visione: la famiglia tradizionale \u00e8 per fortuna ancora il nucleo cardine di ogni societ\u00e0 e di essa costituisce le fondamenta. Senza di questa la societ\u00e0 cesserebbe di  esistere come tale e la razza umana giungerebbe all&#8217;estinzione per palese abbandono sul campo delle leggi naturali. Lam\u00f9 secondo me ci vuole trasmettere esattamente questo: la societ\u00e0 contemporanea deve lavorare seriamente per garantire equit\u00e0 sociale, conservando le tradizioni culturali che la fondano. Solo cos\u00ec, facendo coesistere e integrando questi due aspetti, l\u2019essere umano ne uscir\u00e0 migliore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia con il cartone animato cosa accadde? Le trasmissioni iniziarono sulle TV private e questo permise di sfuggire alla censura restituendoci una serie godibile al pari dell&#8217;originale. Dati certi sulla prima messa in onda non ce ne sono ma probabilmente, dopo essere stata acquistata dalla TBS fece il suo esordio nel 1983&nbsp;su&nbsp;Telecapri,&nbsp;Retecapri o altre reti. La data non \u00e8 certa e la prima documentazione \u00e8 quella del 29 gennaio 1984 su Telecapri. Vennero inizialmente trasmessi solo 86 episodi, ritrasmessi a settembre 1987 e successivamente su&nbsp;Odeon TV proseguendo fino all&#8217;episodio 129. La prima &#8220;stagione&#8221; ebbe il titolo di &#8220;Lam\u00f9, la ragazza dello spazio&#8221; mentre la seconda venne rinominata &#8220;Superlam\u00f9&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni &#8217;90 furono pubblicate le cassette VHS da parte di Yamato Video mentre aveva gi\u00e0 acquistato i diritti sui lungometraggi dedicati alla serie. Nell 1999 la serie venne ritrasmessa con il titolo&nbsp;&#8220;Mi hai rapito il cuore, Lam\u00f9&#8221;. Nel 2006 invece usc\u00ec un&#8217;edizione DVD di tutta la serie, completa dei 65 episodi rimasti inediti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2010 vennero riproposti sul canale&nbsp;Man-ga di Sky gli ultimi 65 episodi&nbsp;con ancora un nuovo titolo:&nbsp;&#8220;Le nuove avventure di Lam\u00f9&#8221;. Forse per evitare ogni confusione creata con tanti titoli, le successive trasmissioni sono andate tutte sotto il titolo iniziale di&nbsp;&#8220;Lam\u00f9, la ragazza dello spazio&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alla serie canonica, il corpus delle opere relative alla nostra tigrata demonietta, prevede ben 12 OAV prodotti tra il 1983 e il 2007. I primi 11 sono stati raccolti in DVD da Yamato Video nel 2007 e poi trasmessi sul canale Man-Ga mentre l&#8217;ultimo OAV \u00e8 ancora inedito. Oltre agli OAV esistono 6 lungometraggi che sono stati anch&#8217;essi distribuiti da Yamato Video prima in VHS e DVD e poi sono stati trasmessi su Man-Ga nel 2011.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le sigle originali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ce ne sono una valanga. Far\u00f2 ordine dando i consueti riferimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Lum no Love Song&#8221; &#8211; Composta e arrangiata da Izumi Kobayashi. Testo di Akira Ito. Interpretata da Yoko Matsutani. Sigla di apertura degli episodi 1-77. Anche la prima sigla giapponese credo sia ormai celebre. Un motivetto decisamente valido ed orecchiabile sostenuto da un basso semplice e dall&#8217;accompagnamento non troppo usuale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2hulET9tn9M?si=6lzvhln9fVehBXK-\">https:\/\/youtu.be\/2hulET9tn9M?si=6lzvhln9fVehBXK-<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Dancing Star&#8221; &#8211;  Composta da Izumi Kobayashi. Arrangiata da Fumitaka Anzai. Testo di Akira Ito. Interpretata da Izumi Kobayashi. Sigla di apertura degli episodi 78-106. Anche la seconda sigla \u00e8 simpatica e accattivante e il basso come tutto l&#8217;arrangiamento non lascia prendere fiato. L&#8217;intermezzo synth spezza un po&#8217; il ritmo ma \u00e8 breve e ben concepito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pFzy5mVbGes?si=xWMBqxDo6VoQO5yt\">https:\/\/youtu.be\/pFzy5mVbGes?si=xWMBqxDo6VoQO5yt<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Pajama Jama da!&#8221; &#8211; Musica di Tetsuji Hayashi, arrangiamento dei Virgin VS, testo di Chinfa Kan. Interpretata da Litz. Sigla di apertura degli episodi 107-127. Un intro decisamente strano che sembra bloccato sulle sue ritmiche ritenute poco inclini all&#8217;evoluzione ma che improvvisamente si apre ad un pezzo trascinante e dal sapore completamente diverso. Molto anni &#8217;80.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/baVVs4bx7AY?si=CkWu3qAr5wJNDTXF\">https:\/\/youtu.be\/baVVs4bx7AY?si=CkWu3qAr5wJNDTXF<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Chance on Love&#8221; &#8211; Musica di Yuichiro Oda, arrangiamento di Katz Hoshi. Testo di CINDY e Mebae Miyahara. Interpretata da CINDY. Sigla di apertura degli episodi 128-149. Un brano diverso. Sentendolo non sembra scritto per un anime. Sar\u00e0 forse l&#8217;uso della lingua inglese che lo fa apparire un po&#8217; distante dal concetto di anime ma resta un brano ben scritto sebbene non spicchi a mio avviso di originalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/n33CB04Oxm8?si=4Hh2MgWIX95SvH0T\">https:\/\/youtu.be\/n33CB04Oxm8?si=4Hh2MgWIX95SvH0T<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Rock the Planet&#8221; &#8211; Composta da Yukihide Takekawa, arrangiata da Kazuo Shiina. Testo di Ralph McCarthy e Goro Matsui. Interpretata da Steffanie. Sigla di apertura degli episodi 150-165. Siamo in pieno stile anni &#8217;80, manca solo Bon Jovi. Chitarre elettriche degne del titolo. Con Lam\u00f9 c&#8217;entra veramente poco ma l&#8217;assolo \u00e8 uno di quelli classici come ormai non se ne sentono pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/w7NE0KdAmqA?si=cSqp4jIsUGjnqKYB\">https:\/\/youtu.be\/w7NE0KdAmqA?si=cSqp4jIsUGjnqKYB<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Tonogata Gomen Asobase&#8221; &#8211; Composta da Tsunehiro Izumi, arrangiata da Kimio Mizutani. Testo di Yoko Aki. Interpretata da Shoko Minami. Sigla di apertura degli episodi 166-195. Una ritmica allegra e alcune incursioni pianistiche in qua e l\u00e0 rendono il brano fresco e gioioso, vicino alle atmosfere interne della serie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OfUpnLXrpoI?si=ALPwpyxgq4lWlZmq\">https:\/\/youtu.be\/OfUpnLXrpoI?si=ALPwpyxgq4lWlZmq<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Uch\u016b wa Taihen da!&#8221; &#8211; Composta e arrangiata da Izumi Kobayashi. Testo di Akira Ito. Interpretata da Yoko Matsutani. Sigla di chiusura degli episodi 1-21. Chiusura in grande stile Lam\u00f9. Un brano festante che si avvale anche di un coro dalla vocalit\u00e0 piuttosto eterogenea, quasi scomposta, come se a sostenerlo ci fossero i personaggi della serie. Anche il basso accompagna in modo classico ma interessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WyCqqkWkHR0?si=58KnkLvAQ6Ge8RUD\">https:\/\/youtu.be\/WyCqqkWkHR0?si=58KnkLvAQ6Ge8RUD<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Kokorobosoi na&#8221; &#8211; Composta da Izumi Kobayashi, arrangiata da Hisashi Ichi. Testo di Chieko Schrader e Shou Jitsukawa. Interpretata da Satoko Yamano. Sigla di chiusura degli episodi 22-43. Questa \u00e8 a mio avviso una delle hit originali cardine di Lam\u00f9. Irrinunciabile l&#8217;ascolto, sembra quasi uno scioglilingua ma non pu\u00f2 che farvi sorridere e muovere la testa pensando ad una Lam\u00f9 scatenata nelle sue avventure! Uno dei brani pi\u00f9 azzeccati in assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tyUocFTYW8w?si=cU3mu8lSlb3XAp0K\">https:\/\/youtu.be\/tyUocFTYW8w?si=cU3mu8lSlb3XAp0K<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Hoshizora Cycling&#8221; &#8211; Composta, arrangiata e interpretata dal gruppo giapponese Virgin VS. Sigla di chiusura degli episodi 44-54 e 65-77. Bah, brutto \u00e8 brutto per\u00f2 non lo riesco a scartare forse perch\u00e9 dal punto di vista delle basse frequenze \u00e8 il pi\u00f9 impegnativo e articolato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Z6ZLysbQjas?si=xkh63HA5aekuw_zn\">https:\/\/youtu.be\/Z6ZLysbQjas?si=xkh63HA5aekuw_zn<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;I, I, You and Ai&#8221; &#8211; Composta e arrangiata da Izumi Kobayashi. Testo di Yoshihiko Ando. Interpretata dalla stessa Izumi Kobayashi. Sigla di chiusura degli episodi 55-64. C&#8217;\u00e8 da restare almeno un po&#8217; interdetti dal primo incontro con questo brano: sebbene si apra con un breve intro altisonante che ci illude che stia iniziando una cosa tipo 2001 Odissea nello spazio, non passano che pochi secondi e ci troviamo su una spiaggia Hawaiana, all&#8217;ombra delle palme per poi finire con un ritornello morbido e soave.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8FoW57zoi-U?si=NUZOdHmBWco8RCht\">https:\/\/youtu.be\/8FoW57zoi-U?si=NUZOdHmBWco8RCht<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Yume wa Love Me More&#8221; &#8211; Composta da Izumi Kobayashi. Arrangiata da Yuji Kawashima. Testo di Akira Ito. Interpretata da Izumi Kobayashi. Sigla di chiusura degli episodi 78-106. Ampio uso dell&#8217;elettronica. I musicisti a malapena ci stanno qui ma a me sto ritornello melodioso con il synth sottostante che si muove cromaticamente mi fa morire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/epgw1vnZyjA?si=f8WWwe_nyNGJ7X65\">https:\/\/youtu.be\/epgw1vnZyjA?si=f8WWwe_nyNGJ7X65<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Koi no Moebius&#8221; &#8211; Composta Hirotsugu Hayakawa, arrangiata dal gruppo Virgin VS. Testo di Shou Jitsukawa e Sachio Kubota. Interpretata da Litz. Sigla di chiusura degli episodi 107-127. Brano con largo uso dell&#8217;elettronica, del resto come quasi tutti gli altri. La canzone ha un arrangiamento interessante, posato e non banale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-VeYtudDmss?si=aG71IYoNT8zc1qf_\">https:\/\/youtu.be\/-VeYtudDmss?si=aG71IYoNT8zc1qf_<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Open Invitation&#8221; &#8211; Composta da Mickie Yoshino, arrangiata da Katz Hoshi. Testo di Ralph McCarthy e Mebae Miyahara. Interpretata da CINDY. Sigla di chiusura degli episodi 128-149. In stile col resto dei brani ma, se posso, meglio evitare l&#8217;inglese in Giappone! La ritmica \u00e8 sempre molto allegra e fa pensare alla carrellata di personaggi che la serie ci offre. Ben congegnata come sigla di chiusura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CtQ23OhiUGI?si=T1Mg8OHuXUvjxXO_\">https:\/\/youtu.be\/CtQ23OhiUGI?si=T1Mg8OHuXUvjxXO_<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Every Day&#8221; &#8211; Composta da Mickie Yoshino, arrangiata da Kazuo Shiina. Testo di Ralph McCarthy. Interpretata da Steffanie. Sigla di chiusura degli episodi 150-165. Altro pezzone rock ben scritto. Come nel caso di &#8220;Rock the planet&#8221; non \u00e8 facile accostarlo alle atmosfere dell&#8217;anime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lSpg6bScYTw?si=D6tvSLUpRHefPAWC\">https:\/\/youtu.be\/lSpg6bScYTw?si=D6tvSLUpRHefPAWC<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Good Luck (Eien Yori Ai o Komete)&#8221; &#8211; Composta da Tsunehiro Izumi, arrangiata da Kimio Mizutani. Testo di Yoko Aki. Interpretata da Shoko Minami. Sigla di chiusura degli episodi 166-195. Un pezzo un po&#8217; sottotono rispetto alla media nonostante qualche sezione di slap al basso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hAAYY51Sl_Q?si=ADAvlKuQJR9IaDME\">https:\/\/youtu.be\/hAAYY51Sl_Q?si=ADAvlKuQJR9IaDME<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alle precedenti, vanno citate per completezza le seguenti canzoni utilizzate come brani interni alle puntate: &#8220;Cosmic Cycler&#8221; (episodio 37), &#8220;Fushigi Kirei&#8221; (episodi 125, 134 e 168), &#8220;Half Moon wa Tokimeki Iro&#8221; (episodio 182), &#8220;Jidai Okure no Sakaba&#8221; (episodio 112), &#8220;Margarita&#8221; (episodio 65) e &#8220;Moonlight Coaster&#8221; (episodio 39).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La sigla italiana<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui nacque il mistero pi\u00f9 misterioso tra i misteri legati alle sigle. Fino a poco tempo fa e per lunghi anni di questa sigla non si sapeva nulla. Chi l&#8217;aveva scritta? Chi l&#8217;aveva cantata? Boh&#8230;nessun riferimento, niente di niente. Il buio pi\u00f9 profondo. Finch\u00e9 un bel giorno&#8230;segue un estratto degli splendidi articoli, risolutori di un vero e proprio caso poliziesco e arrivati dopo anni di ricerche inizialmente infruttuosi e disarmanti. Questi articoli sono integralmente disponibili online ai seguenti indirizzi (e ne ringrazio vivamente e con eterna riconoscenza gli artefici:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/mikimoz.blogspot.com\/2021\/02\/intervista-ciro-dammicco-lamu.html \">https:\/\/mikimoz.blogspot.com\/2021\/02\/intervista-ciro-dammicco-lamu.html <\/a><a href=\"https:\/\/mikimoz.blogspot.com\/2022\/05\/mistero-sigla-lamu-storia.html\">https:\/\/mikimoz.blogspot.com\/2022\/05\/mistero-sigla-lamu-storia.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt; Noam Kaniel e&nbsp;Ciro Dammicco sono i nomi chiave di questa sigla. Quest&#8217;ultimo ha ammesso di essere la voce principale del brano; Dammicco  \u00e8 stato fondatore e direttore artistico di Videomusic, co-fondatore della Eagle Pictures ma anche cintura nera di taekwondo, autore, produttore e ovviamente cantante e compositore di successo prima con&nbsp;&#8220;I Bisonti&#8221;&nbsp;e&nbsp;&#8220;Flora Fauna e Cemento&#8221;&nbsp;per poi raggiungere il grande successo con i&nbsp;&#8220;Daniel Sentacruz Ensemble&#8221;, oltre che da solista.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiRc1QTwj2pl1IH9dhSpS1ZcTLRB9gDJ0k3YW3PjV86fuGC60iKtbvq6-XdJHBz2JVYXqeucAbkVgt3Vr5lYpcjDJ5tBkvfm27EgpsujOIDLh6__k9ZUH1iHg9do9_pLtBm2LTfmAKfoPU\/s1024\/intervista+ciro+dammicco+lam%25C3%25B9.png\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEiRc1QTwj2pl1IH9dhSpS1ZcTLRB9gDJ0k3YW3PjV86fuGC60iKtbvq6-XdJHBz2JVYXqeucAbkVgt3Vr5lYpcjDJ5tBkvfm27EgpsujOIDLh6__k9ZUH1iHg9do9_pLtBm2LTfmAKfoPU\/w640-h282\/intervista+ciro+dammicco+lam%25C3%25B9.png\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;approccio alle sigle nacque perch\u00e9 andava a registrare i suoi brani in uno studio di Haim Saban sulla Ventura Boulevard a Los Angeles e l\u00ec gli chiesero, visto che cantava in italiano,&nbsp;se volesse fare con loro le sigle di cartoni animati che Haim produceva per i mercati mondiali. Si divert\u00ec a farlo e in cambio non gli facevano pagare lo studio per le altre sue cose. Dammicco ha utilizzato pseudonimi come &#8220;I Sorrisi&#8221; come autore de&nbsp;&#8220;Il magico mondo di Gig\u00ec&#8221;&nbsp;o &#8220;Superbanda&#8221; con cui interpret\u00f2&nbsp;&#8220;Ulisse 31&#8221;: non era importante per lui mettere il proprio nome perch\u00e9 fare sigle di cartoni animati era un gioco e un modo per aiutare Haim Saban e Shuky&nbsp;Levy a realizzare quello di cui avevano bisogno. Nell&#8217;intervista Dammicco dichiara apertamente che non credeva che dopo cos\u00ec tanto tempo gli avrebbero chiesto se fosse stato proprio lui ad aver cantato questa o quella sigla e si dice stupito di aver scoperto&nbsp;che la ricerca per Lam\u00f9 \u00e8 andata avanti per tanti anni.&nbsp;Si mostra felice del fatto che la sua musica sia stata parte anche solo per un attimo della vita delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricorda che Shuky Levi scrisse la melodia del brano di Lam\u00f9. Egli gliela fece ascoltare mentre&nbsp;Alberto Testa scrisse i testi. Della sigla di&nbsp;Lam\u00f9&nbsp;non conserva incisioni originali e ipotizza che solo Shuky Levi possa averle ancora. Dammicco cant\u00f2 la sigla insieme a Noam Kaniel. Steve Rucker probabilmente era al piano mentre Steve Marston era al basso; altri due nomi possibili per i musicisti sono quelli di Bill Fowler alla chitarra e Tom Walsh alla batteria. Tutti musicisti che Dammicco ricorda e che lavoravano abitualmente per Saban.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ciro Dammicco vive attualmente in Sicilia con la sua compagna e suo figlio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rivediamo, attraverso il secondo articolo citato, la cronologia degli eventi che hanno condotto alla realizzazione della sigla:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1981, Giappone<br>La serie&nbsp;Urusei yatsura, viene trasmessa in Giappone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1982, Cannes<br>Alla fiera televisiva MIPCOM, lo stand della Fuji Television presenta&nbsp;Urusei yatsura; Costantino Federico, patron di Telecapri ne acquista i diritti. L&#8217;imprenditore e produttore Mohamed Farouk &#8220;Frank&#8221; Agrama fa da intermediario per portare&nbsp;Lam\u00f9 a Capri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1982, Los Angeles<br>Agrama si occupa di far confezionare una sigla ai suoi musicisti di fiducia affidandosi a Shuki Levy e Haim Saban. La sigla viene prodotta dunque dalla Saban Records, composta da Shuki Levy, cantata da Ciro Dammicco con i cori di Noam Kaniel, arrangiata da Steve Rucker e probabilmente registrata da Ryan Ulyate. I testi, come gi\u00e0 detto, sono di Alberto Testa. Agrama incarica la&nbsp;Ricmon Sound di Roma per il doppiaggio. Giancarlo Venarucci si occup\u00f2 delle fasi del montaggio applicando sigle e titoli su pellicole da 16mm; il materiale arrivava in bobine. Per&nbsp;Lam\u00f9, Venarucci sembra ricordare di essersi limitato a inserire titoli e crediti su ogni episodio, quindi lavor\u00f2 su una serie che giunse gi\u00e0 con la sigla montata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1983-84, Italia<br>Lam\u00f9&nbsp;finalmente arriva sui nostri teleschermi, trasmesso da Telecapri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anni &#8217;90<br>I diritti dell&#8217;opera passano a Yamato Video che pubblica le VHS dell&#8217;opera.<br>A fine anni &#8217;90, col ritorno di&nbsp;Lam\u00f9&nbsp;sulle televisioni nazionali, la Yamato affida a Stefano Bersola una nuova opening track che d\u00e0 anche un nuovo titolo alla serie:&nbsp;&#8220;Mi hai rapito il cuore, Lam\u00f9&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anni 2000, il mistero<br>Ci si rende conto che la sigla di&nbsp;Lam\u00f9, oltre a non essere mai stata pubblicata su disco ed esistere quindi solo in formato televisivo,&nbsp;non ha un cantante accreditato. Si indaga in SIAE senza ottenere nulla e c&#8217;\u00e8 anche chi, come Mirko Fabbreschi del gruppo Raggi Fotonici, deposita il brano a suo nome nella speranza di far uscire allo scoperto gli artisti originali. Nulla di fatto, nessuno si fa vivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2018, la ricostruzione<br>Ipotizzato dopo tante ricerche il nome di Dammicco, egli viene raggiunto via mail&nbsp;e gli viene chiesto se avesse cantato la sigla del cartone animato&nbsp;Lam\u00f9 ma in un primo momento il musicista nega il suo coinvolgimento in quel brano. Successivamente giungono per\u00f2 le prove che a portare Lam\u00f9&nbsp;in Italia fu la societ\u00e0 di Frank Agrama, avvalorando quindi le connessioni supposte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2018-2019, Il ritorno in TV<br>Telecapri annuncia&nbsp;il ritorno di&nbsp;Lam\u00f9&nbsp;sulle sue frequenze sebbene non fosse mai sparito del tutto nel corso degli anni. I master sono quelli storici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gennaio 2020, Noam Kaniel<br>Nuovamente, dopo ulteriori ricerche e supposizioni, si fanno ipotesi e appare il nome del cantante Noam Kaniel, collaboratore di Levy e Saban e interprete storico di diverse sigle cartoon estere. Egli viene raggiunto su Instagram e lui si riconosce nei cori della sigla; ricorda di averci lavorato tanti anni prima negli Stati Uniti,&nbsp;in un duetto col cantante italiano principale di cui, per\u00f2, non rammenta il nome.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marzo 2020, Ciro Dammicco<br>A Noam Kaniel viene fatto il nome di Ciro Dammicco e questi infine ricorda che il cantante italiano a Los Angeles era proprio lui. Anche Shuki Levy, contattato da Kaniel, conferma quel nome. A questo punto \u00e8 Giuseppe Intorre (autore della precedente intervista, riportata nei suoi punti salienti) a intrattenere una corrispondenza col maestro Dammicco che stavolta&nbsp;ammette di essere la voce principale nel brano. Probabilmente non ricordava bene i fatti ma le conferme di Kaniel lo convincono e gli rinfrescano la memoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Primavera 2021<br>La web radio &#8220;RadioAnimati&#8221; contatta Ciro Dammicco successivamente all&#8217;intervista citata e l&#8217;artista spiega che la frase del brano &#8220;e io tremo perch\u00e9 so&#8230;&#8221;&nbsp;dovrebbe essere stata scritta da lui, con influenze da Aznavour; ammette anche di essere stato gi\u00e0 contattato per quanto riguarda il mistero ma di aver negato il suo coinvolgimento perch\u00e9 non ricordava che sigla fosse&nbsp;Lam\u00f9&nbsp;prima della ricostruzione della questione. Riascoltando il brano, conferma di riconoscersi nella voce.<br><br>2021, nuovi dettagli<br>Il tastierista e arrangiatore Steve Rucker, in merito alla sigla, afferma: &#8220;ricordo vagamente questa registrazione. In quel periodo il Sound Connection era una vera e propria fabbrica musicale. Shuki scriveva due o tre canzoni per una sessione e io scrivevo l&#8217;arrangiamento per i musicisti e suonavo il piano e il sintetizzatore (il suono della fisarmonica udibile in questa canzone). [&#8230;] sfortunatamente \u00e8 tutto pre-digitale e non ho una copia della musica&#8221;. Ryan Ulyate \u00e8 invece il&nbsp;probabile fonico del brano, e risponde: &#8220;sono stato coinvolto nell&#8217;ingegnerizzazione di parte di questi brani&nbsp;(quelli del Sound Connection Studio) ma non ho memoria o copie di Lam\u00f9&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Estate 2021, San Marino<br>Ciro Dammicco sul palco del San Marino Comics ha ribadito che spesso i lavori fatti per la Saban Records&nbsp;non venivano nemmeno firmati ma lavorati dietro nomi generici (I sorrisi, Superbanda&#8230;).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2021, la risposta di Shuki Levy<br>Pochi giorni dopo&nbsp;San Marino Comics, Shuki Levy&nbsp;risponde a Giuseppe Intorre con una mail: &#8220;sfortunatamente, non possiedo nessuna di queste registrazioni. Ho dei bei ricordi del divertimento che tutti noi abbiamo provato allo studio, mentre registravamo questa sigla&#8221;. Nemmeno lui, dunque, ha una copia della canzone, ma ricorda chiaramente di averci lavorato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma, del master originale non c&#8217;\u00e8 apparentemente traccia. Chiss\u00e0 che qualcuno degli eroi che si \u00e8 speso per questa immensa ricerca non continui a cercare e prima o poi lo riesca a trovare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Analisi del brano e della linea di basso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finalmente, dopo un lungo articolo, arrivo a parlare di musica nel dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pezzo si compone di 123 misure da 4\/4 e il metronomo corre un po&#8217;: la semiminima \u00e8 fissata a 151. Potreste trovarvi, con un&#8217;accordatura standard, non proprio intonati al centesimo ma non dovrebbe essere un problema, la differenza con l&#8217;originale non \u00e8 enorme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura \u00e8 semplice e, se escludiamo la frase d&#8217;introduzione che occupa le prime 9 misure, il pezzo segue un semplice schema <strong>A1-B1-A2-B2-A3-B3<\/strong>. In pratica \u00e8 un&#8217;alternanza di strofa e ritornello che si ripete tre volte con l&#8217;eccezione che sulla terza strofa il testo \u00e8 sostituito da una sezione strumentale. Il ritornello finale si ripete sfumando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;intro apre il brano con una struttura che non \u00e8 altro che quella di un frammento del ritornello pertanto lo analizzeremo quando parler\u00f2 di quest&#8217;ultimo. Osservate solo che alla nona misura c&#8217;\u00e8 una semibreve d&#8217;attesa che regge un accordo di F7\/#5 il quale crea una tensione utile al lancio della strofa in Bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A1 &#8211; Sono 16 misure che prevedono i passaggi sui seguenti accordi: sulle prime 8 misure, cambiando accordo ogni 2 misure, compaiono Bb, D7 (come V grado di Gm), Gm e Bb7; sulle successive 6 misure il cambio \u00e8 ad ogni misura e si passa da Eb, D7, Gm, Ebm6, Bb e F7; le ultime due misure staccano ritmicamente e concludono la strofa con la rapida sequenza diatonica discendente Eb, Dm, Cm e Bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La linea di basso segue sempre la stessa figurazione ritmica e usa spessissimo passaggi cromatici per passare da un accordo all&#8217;altro oppure si tiene su note dell&#8217;accordo di riferimento. Qualche passaggio va studiato, non tanto per la velocit\u00e0 di esecuzione che \u00e8 ancora permissiva ma per la diteggiatura. Sta a voi trovarne una comoda che vi permetta di eseguire il brano con fluidit\u00e0. Ce ne sono diverse che anche io stesso ho provato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">B1 &#8211; Il ritornello alterna per 10 misure il V grado e il I grado della scala cambiando accordo ogni 2 misure, ritorna su Bb, poi G7 (V grado di Cm) e quindi inizia una bella sequenza discendente per tornare alla strofa: Cm7, F7, Bb, Bb7\/Ab, Eb\/G, Ebm\/Gb e F. Nelle ultime 3, misure del ritornello il basso fa dei salti di ottava per sottolineare il passaggio discendente concluso cromaticamente. Anche qui, occhio alle diteggiature e agli spostamenti sul manico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A2 &#8211; Identico blocco di accordi. La linea di basso esegue le stesse cose con alcune piccole variazioni che, pur non essendo determinanti per l&#8217;armonia, costringono a modificare un po&#8217; la diteggiatura. Ad esempio alla battuta 42 c&#8217;\u00e8 un salto di quinta che bisogna &#8220;andare ad afferrare&#8221;, poi alcuni passaggi non sono pi\u00f9 cromatici e via dicendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">B2 e B3: identici al primo ritornello<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A3 &#8211; L&#8217;ultima strofa \u00e8 strumentale e anche qui ci sono delle variazioni sulla linea di basso. Come per la precedente non sono variazioni determinanti e potrebbero anche essere omesse ma se le si vuole eseguire bene occorre prestare di nuovo attenzione alla diteggiatura di alcuni passaggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bene, quest&#8217;oggi non ve la siete cavata con un brano per principianti ma non si poteva, dopo Miss Dronio e Ransie, non concludere la triade sexy per eccellenza tra i personaggi degli anime!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Divertitevi e alla prossima, Community!<\/p>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Lamu-1.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di Lamu-1.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-c73be86d-e213-4646-940f-c668ef74324d\" href=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Lamu-1.pdf\">Lamu-1<\/a><a href=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Lamu-1.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-c73be86d-e213-4646-940f-c668ef74324d\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Lam\u00f9 bassline - trascrizione completa su www.basscommunity.it\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tHSB9FA0_Dc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lam\u00f9 e il suo due pezzi tigrato sono impressi nella mente di tutti noi ma l&#8217;anime che la vede protagonista insieme ad Ataru \u00e8 soprattutto un continuo fiorire di personaggi, di citazioni e di gag divertentissime. L&#8217;universo variopinto della Takahashi ci conduce ad analizzare una linea di basso di un brano famosissimo sebbene mai pubblicato e famoso per aver celato a lungo il mistero della sua realizzazione! Capiamo insieme come il mistero \u00e8 stato eroicamente svelato e quali finezze si nascondono nella sua divertentissima bassline<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":2499,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[279],"tags":[253,254,255,6],"class_list":["post-2257","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-anime-basslines","tag-anime","tag-cartoni-animati","tag-sigle","tag-trascrizioni-per-basso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2257"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2257\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}