{"id":1923,"date":"2024-01-20T05:52:37","date_gmt":"2024-01-20T05:52:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/?p=1923"},"modified":"2025-04-02T07:28:19","modified_gmt":"2025-04-02T07:28:19","slug":"anime-basslines-8-georgie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/2024\/01\/20\/anime-basslines-8-georgie\/","title":{"rendered":"Anime Basslines #8 &#8211; Georgie"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;anime ha fatto scalpore, ormai lo sappiamo e possiamo ben intuire per quale motivo Georgie corresse felice sul prato. Quando per\u00f2 guardavamo il cartone animato lo facevamo senza malizia, semmai con innocente curiosit\u00e0 e solo pi\u00f9 tardi abbiamo apprezzato le tematiche difficili e profonde che si celano dietro una storia apparentemente leggera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la linea di basso sar\u00e0 apparentemente leggera da suonare? lo vediamo pi\u00f9 avanti, dopo aver conosciuto Georgie un po&#8217; pi\u00f9 da vicino!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il manga<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"344\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/georgie-jap.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1971\" style=\"width:422px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/georgie-jap.jpeg 225w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/georgie-jap-196x300.jpeg 196w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">J\u014dj\u012b! \u00e8 il nome del manga uscito tra il 1982 e il 1984 in 5 tank\u014dbon per Sh\u014dgakukan, una casa editrice di Tokyo nata nel 1922. L&#8217;autrice \u00e8 <strong>Yumiko Igarashi<\/strong>, importante mangaka gi\u00e0 conosciuta per aver disegnato Candy Candy. Nata il 26 agosto del 1950, sembra decisamente un tipo allegro ed eccentrico!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"601\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/yumi1-601x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1972\" style=\"width:422px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/yumi1-601x1024.jpeg 601w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/yumi1-176x300.jpeg 176w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/yumi1-768x1308.jpeg 768w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/yumi1-902x1536.jpeg 902w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/yumi1-1202x2048.jpeg 1202w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/yumi1-scaled.jpeg 1503w\" sizes=\"auto, (max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non va dimenticato che il manga \u00e8 sensibilmente differente dalla versione animata, soprattutto quella arrivata in Italia e filtrata dalle pesanti censure. Esso \u00e8 catalogato tra gli sh\u014djo manga ma conserva delle tematiche sicuramente pi\u00f9 profonde, che probabilmente si iniziano comprendere da un&#8217;et\u00e0 maggiore e a metabolizzare e far proprie solamente in et\u00e0 adulta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Apprezzo molto il tratto della Igarashi, sempre molto delicato, romantico ma al contempo espressivo e deciso. Personalmente lo preferisco anche a quello di mangaka ben pi\u00f9 blasonate come Rumiko Takahashi sebbene il paragone regga fino ad un certo punto. Le tavole sono sempre ricche di particolari molto dettagliati e pieni di dinamismo: alcune, anche a doppia pagina, sono una vera goduria per gli occhi! Gli scorci di Londra e del suo porto, i paesaggi della campagna inglese, i volti sempre carichi di comunicativa espressivit\u00e0 sono tutti elementi che difficilmente si dimenticano dopo averlo letto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stesura dei testi fu invece affidata a <strong>Mitsuru &#8220;Man&#8221; Izawa<\/strong>, scrittore nato il 6 agosto 1945, data tragicamente famosa per il Giappone. Izawa, che ha contribuito anche ad altri lavori meno noti (e credo neanche tradotti) della Igarashi, \u00e8 stato protagonista per le beghe legali sul merchandising relativo a Georgie. Insomma, quando ci sono i soldi di mezzo, non c&#8217;\u00e8 poetico manga che tenga&#8230;!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, anche la trama risulta densa, mai ripetitiva, ricca di colpi di scena, ben collocata nel contesto storico e con tutti i personaggi caratterizzati con maestria tanto che ad alcuni, nonostante la storia non sia troppo lunga, ci si affeziona profondamente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"960\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/izawa.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1994\" style=\"width:329px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/izawa.webp 640w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/izawa-200x300.webp 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia sono apparse ben tre edizioni, la prima sulla rivista Candy Junior TV di Fabbri Editori. La pubblicazione \u00e8 del 1980 e racchiude tutto ci\u00f2 che un lettore di manga non vorrebbe vedere mai: tavole ribaltate, censure e interruzione precoce della serie. Come condurre al seppuku ogni <strong>otaku<\/strong> che si rispetti!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda edizione, su Neverland di Star Comics (1994-&#8217;95), mantiene tavole ribaltate e una foliazione non originale ma almeno conclude la storia nei suoi 7 volumetti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"754\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-neverland-23.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1992\" style=\"width:436px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-neverland-23.jpeg 500w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-neverland-23-199x300.jpeg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre attendere la Magic Press e l&#8217;anno 2009 per avere finalmente un&#8217;edizione, in 4 volumi, con il senso di lettura fedele all&#8217;originale. Non solo, la pubblicazione \u00e8 impreziosita da alcune splendide tavole a colori che rendono definitivamente giustizia al disegno della Igarashi. Avere a disposizione delle tavole a colori in un manga, \u00e8 cosa assai rara visti i costi di produzione ergo, da bravi ragazzi, dite grazie per questa splendida edizione!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"620\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-magic-press.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1991\" style=\"width:438px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-magic-press.jpeg 450w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-magic-press-218x300.jpeg 218w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nota: la parola &#8220;otaku&#8221; indica un fenomeno psicologico e sociale ad ampio raggio che ha investito il Giappone a partire dall&#8217;inizio degli anni &#8217;80. Il termine in Giappone indicava quasi esclusivamente il disagio di giovani appassionati di manga, anime, videogiochi, tecnologia che vivono rinchiusi in casa (letteralmente il termine &#8220;otaku&#8221; vuol dire proprio &#8220;casa&#8221;). Le occasioni di socializzazione non virtuale sono praticamente inesistenti se non per frequentare quartieri come Akihabara, Ikebukuru e le fiere di settore. Il fenomeno \u00e8 reale e ancora presente ma il termine otaku col tempo \u00e8 stato esportato ed ha pian piano acquisito una connotazione meno drammatica e pi\u00f9 vicino al significato del nostro termine &#8220;nerd&#8221;. Se amate dunque i videogiochi, i manga, gli anime e non vi perdete un&#8217;edizione di Lucca Comics vi potete ormai tranquillamente definire otaku senza accezioni patologiche!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;anime<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lady Georgie<\/strong>, cos\u00ec si chiama in Giappone questo anime, \u00e8 andato in onda per la prima volta tra il 9 aprile 1983 e il 25 febbraio 1984, distribuito su 45 episodi. In Italia tutte le puntate sono state trasmesse su Italia 1 dal 17 settembre 1984 al 22 dicembre 1984. Una versione rimasterizzata \u00e8 apparsa sulla stessa rete a giugno del 2021. La Yamato Video ha inoltre prodotto due edizioni da 9 DVD, la prima in doppio cofanetto e la seconda in cofanetto singolo, rispettivamente del 2010 e del 2022.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tante sono le censure apportate a questo cartone animato, alcune totalmente ininfluenti sull&#8217;andamento della storia come ad esempio il taglio della scena nell&#8217;ep. 24 dove appare il nome KEBIN sull&#8217;insegna del ranch dello zio che invece \u00e8 &#8220;Kevin&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/kebin.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1988\" style=\"width:422px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/kebin.webp 400w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/kebin-300x225.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la tomba della mamma di Abel e Arthur ha il cognome (da sposata) cambiato e pertanto la scena dell&#8217;ep. 31 dove esso compare \u00e8 stata tagliata (in origine pare fosse domiciliata a Gotham City&#8230;).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/batman.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1989\" style=\"width:424px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/batman.webp 400w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/batman-300x225.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente sono state tagliate tutte le scene che potevano essere considerate esagerate per il target di pubblico (non fate l&#8217;errore per\u00f2 di decontestualizzare queste immagini&#8230;per capirle va letto il manga e vi posso assicurare che l&#8217;unica vera scena &#8220;hot&#8221; \u00e8 molto sfumata, romantica e quasi non si capisce che sia avvenuta). Qualche esempio ormai celebre, tra Lowell nudo, Georgie che viene scaldata dal fratello e Arthur che in preda alla disperazione tenta il suicidio:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-spoglia-lowell.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1996\" style=\"width:424px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-spoglia-lowell.webp 400w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-spoglia-lowell-300x225.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"355\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgien16.jpeg.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1997\" style=\"width:424px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgien16.jpeg.webp 355w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgien16.jpeg-300x254.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"346\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgien18-1.jpeg.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1998\" style=\"width:424px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgien18-1.jpeg.webp 346w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgien18-1.jpeg-300x260.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 346px) 100vw, 346px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"447\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgien55.jpeg.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1999\" style=\"width:425px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgien55.jpeg.webp 447w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgien55.jpeg-300x201.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le censure non si fermano qui ma sono veramente tante, comprese alcune alterazioni dovute al doppiaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A proposito di doppiaggio, ricordo nel cast i nomi di Antonella e Oreste Baldini, Massimiliano e Fabrizio Manfredi, Corrado Conforti, Massimo Locuratolo e un giovane Massimo Lopez. Tutti nomi di spicco del doppiaggio italiano. Ho avuto gi\u00e0 occasione di porre l&#8217;accento su quella che \u00e8 una vera e propria arte parallela. Il doppiaggio \u00e8 un po&#8217; come la linea di basso&#8230;quasi non ti accorgi che esista, lo dai per scontato ma se lo togli tutto si svuota e capisci quanto il resto ruotava intorno ad esso!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora che ci siamo autoreferenziati come bassisti, non resta che parlare di musica!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le sigle originali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrambe le sigle originali sono state scritte dal mitico <strong>Takeo Watanabe<\/strong>, classe 1933, deceduto troppo presto nell&#8217;ormai lontano 1989. Queste composizioni costituiscono quindi uno dei suoi ultimi lavori. Watanabe \u00e8 un monumento delle colonne sonore per cartoni animati: figlio d&#8217;arte, il pap\u00e0 era un celebre compositore e musicista classico. Takeo si laure\u00f2 in economia e a 23 anni si trasfer\u00ec a&nbsp;Parigi&nbsp;per studiare musica approfondendo la conoscenza di molti strumenti musicali. Tra questi fu colpito dalla fisarmonica&nbsp;e dall&#8217;armonica a bocca&nbsp;che quindi si trov\u00f2 ad utilizzare nelle sue opere. Compose anche molte colonne sonore per film e trasmissioni televisive.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"752\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/watanabe-1024x752.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2020\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/watanabe-1024x752.jpeg 1024w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/watanabe-300x220.jpeg 300w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/watanabe-768x564.jpeg 768w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/watanabe.jpeg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le sue sigle pi\u00f9 celebri per anime ricordiamo &#8220;Attack N. 1&#8221;&nbsp;(Mim\u00ec e la nazionale di pallavolo), &#8220;Genshi sh\u014dnen Ry\u016b&#8221;&nbsp;(Ryu il ragazzo delle caverne), &#8220;Koya no sh\u014dnen Isamu&#8221;&nbsp;(Sam il ragazzo del West), &#8220;Alps no sh\u014djo Heidi&#8221;&nbsp;(Heidi), &#8220;Majokko Meg-chan&#8221;&nbsp;(Bia, la sfida della magia), &#8220;Candy Candy&#8221;, &#8220;Ie naki ko&#8221;&nbsp;(Rem\u00ec le sue avventure), &#8220;Muteki ch\u014djin Zanbot 3&#8221;&nbsp;(Zambot 3), &#8220;Majokko Tickle&#8221;&nbsp;(Lilli un guaio tira l&#8217;altro), &#8220;Peline monogatari&#8221;&nbsp;(Peline story), &#8220;Muteki k\u014djin Daitarn 3&#8221;&nbsp;(Daitarn 3), &#8220;Kid\u014d senshi Gundam&#8221;&nbsp;(Mobile Suit Gundam), &#8220;Mori no y\u014dki na kobito-tachi: Berufi to Rirubitto&#8221;&nbsp;(Belfy e Lillibit), &#8220;Hello! Sandibelle&#8221;&nbsp;(Hello! Sandybell &#8211; La mia amica Sandy Bell), &#8220;Wakakusa monogatari yori wakakusa no yon shimai&#8221;&nbsp;(Piccole donne), &#8220;Mori no tonto tachi&#8221;&nbsp;(Alla scoperta di Babbo Natale).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Wasurerareta Message<\/em><\/strong> &#8211; Sigla di apertura. Musica di Takeo Watanabe, arrangiamento di Nozomi Aoki, parole di Senke Kazuya. L&#8217;interprete \u00e8 Yuriko Yamamoto. Una graziosa ballad che si anima sapientemente nel ritornello. Il giro di basso \u00e8 semplice ma ben evidente e sostiene in maniera solida il pezzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7YEUmCVLUDQ?si=NANboZIdWjga23kK\">https:\/\/youtu.be\/7YEUmCVLUDQ?si=NANboZIdWjga23kK<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Yasashi-sa o arigat\u014d<\/em><\/strong> &#8211; Sigla finale. Musica di Takeo Watanabe, arrangiamento di Nozomi Aoki, parole dello stesso autore dei testi del manga, Man Izawa. L&#8217;interprete \u00e8 sempre Yuriko Yamamoto. Un brano apparentemente simile al precedente ma, a mio avviso, dal sapore un po&#8217; retr\u00f2 (ma forse in quegli anni non era poi cos\u00ec retr\u00f2!), specialmente nell&#8217;uso dei cori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_HFpWa57GfE?si=fIQFaBdBcj4PcdnS\">https:\/\/youtu.be\/_HFpWa57GfE?si=fIQFaBdBcj4PcdnS<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"782\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-45giri-jap.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2025\" style=\"width:545px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-45giri-jap.jpeg 800w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-45giri-jap-300x293.jpeg 300w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-45giri-jap-768x751.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Aoki Nozomi<\/strong> \u00e8 il celebre compositore e arrangiatore di alcune opere di Leiji Matsumoto come&nbsp;&#8220;Kyaputen H\u0101rokku&#8221; (Capitan Harlock) e &#8220;Ginga Tetsudo 999&#8221; (Galaxy Express 999) ma anche di altri anime celebri come &#8220;Hokuto no Ken&#8221; (Ken il guerriero), &#8220;Tongari Boshi no Memoru&#8221; (Memole dolce Memole) e &#8220;Hai Step Jun&#8221; (Juny peperina inventatutto).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"266\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/nozomi.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-2024\" style=\"width:252px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Senke Kazuya<\/strong> (pseudonimo di Hidefumi Murakoshi, 1946-2019) \u00e8 stato un romanziere e paroliere giapponese a cui sono stati affidati i testi di sigle per anime come &#8220;Hyakuj\u016b\u014d Goraion&#8221; (Golion), &#8220;Jo\u014d-heika no Puti Anje&#8221; (Angie girl), &#8220;Hana no ko Lunlun&#8221; (Lul\u00f9 l&#8217;angelo tra i fiori) e &#8220;Majokko Megu-chan&#8221; (Bia, la sfida della magia).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"680\" height=\"383\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/kazuya.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2026\" style=\"width:578px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/kazuya.jpeg 680w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/kazuya-300x169.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine <strong>Yuriko Yamamoto<\/strong>, splendida voce, ha iniziato la sua carriera come idol e l&#8217;ha poi prestata all&#8217;animazione regalandoci ottime interpretazioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"550\" height=\"550\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/yamamoto-yuriko.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2027\" style=\"width:388px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/yamamoto-yuriko.jpeg 550w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/yamamoto-yuriko-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/yamamoto-yuriko-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La sigla italiana<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se siete fan dei Pooh avrete gi\u00e0 ascoltato questo pezzo, in caso contrario ve lo faccio ascoltare io:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CGfCab9NgSo?si=obtxIB1lYcac9D5R\">https:\/\/youtu.be\/CGfCab9NgSo?si=obtxIB1lYcac9D5R<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente la somiglianza della strofa \u00e8 evidente, su questo non vi sono dubbi. A me non interessa capire se ci sia stata un&#8217;opera di &#8220;scopiazzatura&#8221; del tema, non \u00e8 una questione che mi compete n\u00e9 sulla quale ho desiderio di esprimermi ma vorrei cogliere l&#8217;occasione per riflettere sul concetto generale di plagio perch\u00e9 apre altre interessanti considerazioni. Occorre innanzi tutto capire che non esistono in musica dei parametri oggettivi per definire cosa sia un plagio e la questione viene affidata ai periti ogni volta che se ne presenti la necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggiamo per\u00f2 cosa scriveva <strong>Prokof&#8217;ev<\/strong> sull&#8217;argomento:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Noi cominciamo la melodia con una nota qualunque: per la seconda nota abbiamo la scelta nell\u2019ottava superiore o nell\u2019ottava inferiore. Per ciascuna ottava abbiamo dodici note: se a ci\u00f2 si aggiunge la nota iniziale (poich\u00e9 si pu\u00f2 ripetere due volte la stessa nota in una melodia) saranno a disposizione per la seconda nota della melodia venticinque varianti e per la terza venticinque per venticinque, cio\u00e8 625 varianti. Immaginiamo ora una melodia lunga otto note: quante varianti vi sono per questa melodia? Venticinque alla settima potenza, ovvero circa sei miliardi di possibilit\u00e0. Ma ci\u00f2 non \u00e8 tutto, perch\u00e9 le note hanno una durata diversa e il ritmo cambia totalmente la fisionomia di una melodia. Inoltre l\u2019armonia e l\u2019accompagnamento danno alla melodia un carattere molto diverso. Bisogna moltiplicare quei sei miliardi pi\u00f9 volte per ottenere tutte le possibilit\u00e0<\/em>\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In accordo a questa opinione, il plagio &#8220;involontario&#8221; sarebbe dunque pressoch\u00e9 inesistente o per lo meno progressivamente sempre pi\u00f9 improbabile man mano che la composizione si allunga. Quindi resterebbe solo il caso del plagio &#8220;volontario&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso <strong>Ennio Morricone<\/strong>, in occasione di una breve intervista si lasci\u00f2 ad una dichiarazione forte ma intrisa di profonda verit\u00e0: <strong>la musica \u00e8 morta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 questa dichiarazione apparentemente inspiegabile? Le note sono 12 e sebbene le combinazioni tra esse siano innumerevoli, probabilmente sono state pressoch\u00e9 tutte utilizzate, almeno su frasi musicali di non lunghissima durata. L&#8217;arrangiamento \u00e8 quello che poi fa la differenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le opinioni dei due Maestri vi sembrano apparentemente in contrasto? In realt\u00e0 credo siano vere entrambe le posizioni e convergono sul fulcro ideologico che costituisce la base per ascoltare musica sempre nuova: ritmica, armonia e tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 riguardare l&#8217;arrangiamento! Possiamo scrivere una sequenza di note ma ripeterla identica decine di volte con arrangiamenti differenti: questo ci dar\u00e0 decine di sfumature differenti e sono proprio queste che rendono unico un brano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se uno degli scopi della musica \u00e8 <strong>trasmettere emozioni<\/strong>, allora una stessa melodia con diversi arrangiamenti pu\u00f2 scatenare emozioni differenti e risultare pertanto come un qualcosa di mai ascoltato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le emozioni, per chi ha voglia di approfondire, possono essere strettamente legate agli accordi di settima, le cosiddette quadriadi. Ne esistono 7 specie diverse ed ognuna ha un diverso impatto sulla nostra psiche! Provate a suonarle e vedete che effetto vi fanno. Esse, pi\u00f9 delle triadi, sono alla base di tutto l&#8217;aspetto emozionale legato alla musica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tal proposito, cito volentieri quello che in passato fu il mio maestro di teoria, <strong>M<sup>o<\/sup> Luciano Michelini<\/strong> Qualche tempo fa l&#8217;ho piacevolmente rincontrato dopo tanti anni: in quel breve incontro, prima di assistere ad una sua lezione-concerto sulla storia della musica da film, era seduto al pianoforte e mi ha illuminato dicendomi che le quadriadi costituiscono gli <strong>archetipi musicali<\/strong> delle emozioni umane. Niente di pi\u00f9 vero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parliamo ora finalmente della sigla italiana di Georgie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 45 giri aveva, incisa sul lato A, la sigla cantata e sul lato B la versione strumentale. Fu pubblicato dalla Five Record nel 1984 e fu cantato da Cristina D&#8217;Avena con il supporto del coro di Paola Orlandi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"699\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-45g-1024x699.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-2046\" style=\"width:569px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-45g-1024x699.webp 1024w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-45g-300x205.webp 300w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-45g-768x524.webp 768w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/georgie-45g.webp 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene alcune fonti ufficiali attribuiscano la musica anche ad Augusto Martelli, egli non compare accreditato su alcun supporto fonografico. Pertanto, da archivio SIAE, la musica \u00e8 accreditata ai soli Vladimiro &#8220;Vlaber&#8221; Albera e ad Alberto Baldan Bembo mentre il testo ad Alessandra Valeri Manera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo non sono riuscito a capire quali siano i musicisti hanno registrato la sigla per la prima volta. Tra questi, neanche il bassista \u00e8 a me noto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vladimiro Albera<\/strong> ha studiato legge ed \u00e8 stato pilota dell&#8217;aeronautica militare e&nbsp;civile. Titolare di un&#8217;agenzia fotografica d&#8217;importanza internazionale, Albera inizi\u00f2 la carriera discografica lavorando per 3 anni alla SAAR Records (ancora attiva dal 1948) di Walter Guertler. Dopo un periodo in Africa e poi alla neonata Ri-Fi (attiva nel periodo 1959-1980), nel 1981 entr\u00f2 alla Five Record firmando diversi testi con lo pseudonimo di <strong>Vlaber<\/strong>. Nel 1989 crea insieme al collega Mario Giampietro&nbsp;la piccola etichetta indipendente Butterfly Music, tuttora attiva.&nbsp;Nella sua lunga carriera ha collaborato con tanti artisti tra cui Mina, Fausto Leali, Iva Zanicchi e I Giganti. Torn\u00f2 alla musica delle alte sfere all&#8217;et\u00e0 di 82 anni nel 2011.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alberto Baldan Bembo<\/strong> \u00e8 stato un musicista polistrumentista e anche compositore, era il&nbsp;fratello maggiore del forse pi\u00f9 noto Dario. Era del 1948 e aveva anche altri due fratelli: Claudio e Camillo. La mamma era Domenica Andreini ed insegnava pianoforte, quindi in casa la musica non mancava mai. Alberto ha suonato pianoforte ed organo per diversi anni nella formazione che accompagnava&nbsp;Mina&nbsp;durante i concerti. Negli anni \u201970&nbsp;ha inciso alcuni dischi con vari pseudonimi (Bedan, Blue Marvin, Shorty Baldan). Egli ha diretto l\u2019orchestra del&nbsp;Festival di Sanremo<em> <\/em>in due occasioni, nel 1970 e nel 1972. Il fratello Dario inizi\u00f2 la carriera musicale grazie a lui che lo ingaggi\u00f2 come tastierista per alcune sue incisioni.&nbsp;Alberto \u00e8 anche lui tornato alla musica delle alte sfere il 5 novembre 2017.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parleremo in altre occasioni di Paola Orlandi e di Cristina D&#8217;Avena.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Analisi del brano e della linea di basso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pezzo \u00e8 in <strong>La maggiore<\/strong> (con modulazione in <strong>Sib maggiore<\/strong> pi\u00f9 o meno a met\u00e0 brano) e si compone di 86 battute. Di queste, la prima \u00e8 in tacet per il basso. Il metronomo si fissa a circa 140 per un brano quasi esclusivamente in 4\/4. Attenzione: la lettura della linea di basso \u00e8 abbastanza semplice e non ci sono figure ritmiche particolarmente difficili ma non lo sottovalutate: pu\u00f2 sembrare comodo ma \u00e8 veloce e sfuggente. Ribaltando il punto di vista direi che lo trovo ingannevolmente lento!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;intro \u00e8 breve e dura solo quattro misure (fatta eccezione per la misura d&#8217;ingresso). Armonicamente segue una sequenza di accordi interessante ma senza particolari sorprese che ritroveremo anche al centro del brano e in chiusura: un <strong>tourn-around<\/strong> piuttosto classico e ben calibrato che passa praticamente per tutti i gradi della scala: IV &#8211; V &#8211; III &#8211; VI &#8211; II &#8211; V &#8211; I.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La B costituisce la strofa. Nessuna particolare difficolt\u00e0. Qualche passaggio cromatico da segnalare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sezione C \u00e8 il ritornello che alterna due emi-sezioni, simili armonicamente dove il basso innalza di intensit\u00e0 il brano eseguendo in parte la linea all&#8217;ottava superiore. Molto musicale la sostituzione armonica con <strong>accordo diminuito<\/strong>. In questa sezione ho segnato due tra le poche note che devono essere eseguite staccate. Per il resto il basso suona piuttosto legato ma consiglio un ascolto attento se si vogliono catturare le sfumature pi\u00f9 precise dell&#8217;esecuzione originale. Al termine di questa prima C il brano modula in Sib maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Modulando si ripete l&#8217;intro, la B e la C senza particolari differenze con quanto gi\u00e0 visto. Una divertente variazione a battuta 67 movimenta un po&#8217; l&#8217;andamento del brano. Va invece segnalata sia la battuta alla fine della sezione B1 (la 60) che chiude e d\u00e0 enfasi alla variazione ritmica vista alle misure 51 e 59 sia quella di 2\/4 (la 77) al termine della seconda C (che quindi non termina in 4\/4 come la prima C). Il brano si conclude ripetendo l&#8217;intro due volte e serrando l&#8217;ultima semiminima in maniera netta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come detto precedentemente, il brano \u00e8 apparentemente semplice ma ci sono degli intervalli ampi che eseguiti a tempo possono essere insidiosi se si \u00e8 alle prime armi. Nel complesso \u00e8 una linea che, quando acquisita, \u00e8 molto divertente e vi piacer\u00e0 suonarla pi\u00f9 volte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ci resta che leggere Georgie, guardarsi l&#8217;anime e suonare fino allo sfinimento quest&#8217;altra perla bassistica degli anni &#8217;80! Fatemi sapere come vi viene commentando il video su YouTube.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla prossima, Community!<\/p>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Georgie.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di Georgie.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-979c9208-455d-47d1-9042-92bc96a9a3d1\" href=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Georgie.pdf\">Georgie<\/a><a href=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Georgie.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-979c9208-455d-47d1-9042-92bc96a9a3d1\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Georgie Bassline - trascrizione completa su www.basscommunity.it\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZU5m97FRY9A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal tratto delicato e dolcemente malizioso di Yumiko Igarashi alla voce di Cristina D&#8217;Avena: il racconto di Georgie, anime dalle tematiche adulte e profonde, ci porta ad analizzare la divertente e movimentata linea di basso della sigla italiana. Tutto questo senza tralasciare le sigle originali e alcune riflessioni generali sulla musica. Buona lettura e buon ascolto!<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":2108,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[279],"tags":[253,254,255,6],"class_list":["post-1923","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-anime-basslines","tag-anime","tag-cartoni-animati","tag-sigle","tag-trascrizioni-per-basso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1923"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1923\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2108"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}