{"id":1211,"date":"2023-10-29T13:12:19","date_gmt":"2023-10-29T13:12:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/?p=1211"},"modified":"2025-04-02T07:27:45","modified_gmt":"2025-04-02T07:27:45","slug":"anime-basslines-2-astroganga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/2023\/10\/29\/anime-basslines-2-astroganga\/","title":{"rendered":"Anime Basslines #2 &#8211; Astroganga"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo imperdibile appuntamento con le linee di basso degli <em>anime<\/em> anni &#8217;80! Non vedevate l&#8217;ora eh? Dopo Arale, considerato un inizio morbido e alla portata di tutti, entriamo subito nel vivo delle esperienze robotiche, le vere linee di basso degne di uno scudo spaziale per difendere la Terra dagli alieni! Quello che vi propongo oggi non deriva da un <em>manga<\/em> ma \u00e8 stato prodotto direttamente come <em>anime<\/em>. Non avremo modo di parlare di edizioni cartacee dunque ma non potevo assolutamente tralasciare la serie <em>mecha<\/em> che ha dato inizio al genere. Con delle precisazioni che vedremo tra un istante.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;<em>anime<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2 ottobre 1972<\/strong>. Cos&#8217;ha di speciale questa data? Sebbene vi siano state in passato fugaci apparizioni di esseri robotici (dal 1943 in poi) nel panorama iconografico nipponico, in quella data il genio creativo di <strong>G\u014d Nagai<\/strong> d\u00e0 alla luce per la prima volta il <em>manga<\/em> di <strong>Mazinga Z<\/strong>. La trasposizione in <em>anime<\/em> avverr\u00e0 solamente il 3 dicembre dello stesso anno. Questa latenza temporale port\u00f2 <strong>Tetsuisha Suzukawa<\/strong> a mettere in onda, il 4 ottobre 1972, <strong>Astroganger<\/strong> (<strong>Asutoroganga<\/strong>) che poi fu <strong>Astroganga<\/strong> nella serie italiana. Sebbene Mazinga Z fu il capostipite assoluto dei cosiddetti super-robot, Astroganga fu a tutti gli effetti la prima serie animata robotica mai messa in onda, per altro a colori. Dur\u00f2 26 episodi terminando il 28 marzo 1973.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia Astroganga giunse solo a marzo del 1980 mantenendo i 26 capitoli originali. Non fu dunque la prima serie <em>mecha<\/em> ad essere trasmessa nel nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/astroganga-charlie.jpg-1024x576.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1219\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/astroganga-charlie.jpg-1024x576.webp 1024w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/astroganga-charlie.jpg-300x169.webp 300w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/astroganga-charlie.jpg-768x432.webp 768w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/astroganga-charlie.jpg.webp 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza perdersi nella trama e nelle caratteristiche profonde dell&#8217;<em>anime<\/em>, bisogna ricordare necessariamente che Astroganga fu un robot particolare, senziente, parlante, capace di provare emozioni. Egli raggiungeva il suo potere pi\u00f9 grande quando, letteralmente, assorbiva Kantar\u014d (Charlie in Italia), il piccolo protagonista della serie, nel proprio petto di gigante d&#8217;acciaio, stabilendo una connessione a livello emotivo (pur mantenendo separate le due coscienze). Una trovata del tutto interessante che si riveler\u00e0 inusuale per i robot che verranno in seguito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene sia presente un elemento inconsueto, in questa serie troviamo gi\u00e0 presente il tema classico del protagonista orfano. Il tema si ritrover\u00e0 in tante altre serie successive e insieme ad altri elementi caratteristici definir\u00e0 il genere <em>super-robot<\/em> che durer\u00e0 almeno fino al 1980 quando faranno la loro comparsa i cosiddetti <em>real-robot<\/em>. Non sempre per\u00f2 questi elementi caratteristici saranno tutti presenti o saranno rispettati allo stesso modo: sar\u00e0 cos\u00ec possibile per gli autori dare vita ad una grande variet\u00e0 di robot, ognuno con le proprie specificit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le sigle originali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Astroganger<\/em><\/strong> &#8211; Mizuki Ichir\u014d, Columbia Yurikagokai su musica di Komori Akihiro e testo di Amamiya Tsuyoshi Ji &#8211; 1972, sigla iniziale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il brano si fa forza della bella orchestrazione dove spicca la sezione fiati e dell&#8217;interpretazione sempre magnifica di Ichir\u014d Mizuki.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Susume! Astroganger<\/em><\/strong> &#8211; Columbia Yurikagokai su musica di Komori Akihiro e testo di Amamiya Tsuyoshi Ji &#8211; 1972, sigla finale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sigla finale \u00e8 una simpatica marcetta orchestrale affidata al solo coro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tal proposito va ricordato che Columbia Yurikagokai \u00e8 il nome di un coro di voci bianche formatosi nel 1933 in Giappone. Il nome originale \u00e8 Otowa Yurikago Kai, cambiato all&#8217;occasione in Columbia per associarlo al contratto con l&#8217;omonima etichetta discografica per cui si registravano canzoni per bambini.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"363\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/astrog45orig.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1221\" style=\"aspect-ratio:0.726;width:442px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/astrog45orig.jpeg 363w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/astrog45orig-218x300.jpeg 218w\" sizes=\"auto, (max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La sigla italiana<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"598\" height=\"599\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/astroganga45giri.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1230\" style=\"aspect-ratio:0.998330550918197;width:445px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/astroganga45giri.jpeg 598w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/astroganga45giri-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/astroganga45giri-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1980 <strong>Mariano Detto<\/strong> e <strong>Andrea Lo Vecchi<\/strong>o scrivono <strong><em>Astroganga<\/em><\/strong>, sigla iniziale e finale di tutti e 26 gli episodi della serie. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andrea Lo Vecchio, immenso autore che non ha bisogno di presentazioni (basti ricordare &#8220;E poi&#8221; di Mina e &#8220;Luci a San Siro&#8221; di Vecchioni), ha scritto numerose sigle e si \u00e8 prestato anche a cantarne alcune (in questo articolo ricorder\u00f2 solo &#8220;Gundam&#8221;, &#8220;Baldios&#8221; e &#8220;Bia, la sfida della magia&#8221; dove \u00e8 sua la voce). Per Astroganga ha scritto il <strong>testo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mariano Detto fu uno dei padri del genere &#8220;sigla&#8221;. Inizialmente scritturato come tastierista de &#8220;I Ribelli&#8221;, entr\u00f2 poi nel CLAN di Celentano. Successivamente scrisse per tantissimi artisti della canzone italiana e si \u00e8 occupato anche di musica per il cinema. A lui furono affidati la <strong>musica e l&#8217;arrangiamento<\/strong> di Astroganga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;esecuzione della sigla \u00e8 affidata al <strong>Galaxy Group<\/strong>, composto niente meno che da membri dei Pandemonium, un progetto artistico fondato nel 1976 dalla RCA Italiana con lo scopo di riunire e formare nuovi talenti. La voce \u00e8 di <strong>Vincenzo Polito<\/strong>, presente anche ai cori insieme a <strong>Patrizia Tapparelli<\/strong> e <strong>Mariano Perrella<\/strong>. <strong>Ferdinando Di Stefano<\/strong> \u00e8 accreditato alla batteria mentre non ci sono notizie su chi abbia suonato il basso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"219\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/I-Pandemonium.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1232\" style=\"aspect-ratio:0.684375;width:459px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/I-Pandemonium.jpg 219w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/I-Pandemonium-205x300.jpg 205w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">I Pandemonium in una foto d&#8217;archivio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Enzo Polito, cantante, pianista, fisarmonicista, arrangiatore e compositore, collaboratore per tanti autori italiani e stranieri, non \u00e8 solo la voce in Astroganga ma anche quella indimenticabile, impressa nella mente di tutti, in Mazinga Z. Tutti dobbiamo ad Enzo qualcosa perch\u00e9 non credo esista qualcuno che non conosca Mazinga Z, anche solo per averne sentito il nome. Purtroppo il maestro Polito ci lascia tornando alla musica delle alte sfere nel 2022.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"937\" height=\"622\" src=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/enzopolito.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1257\" style=\"aspect-ratio:1.5064308681672025;width:457px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/enzopolito.jpeg 937w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/enzopolito-300x199.jpeg 300w, https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/enzopolito-768x510.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 937px) 100vw, 937px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Patrizia Tapparelli \u00e8 una storica vocalist molto attiva in Italia, tutt&#8217;ora membro dei Pandemonium. Ha fatto parte anche del gruppo &#8220;<strong>Il Mago la Fata e la Zucca Bacata<\/strong>&#8220;, ideato da Franco Migliacci, con il quale ha eseguito ulteriori sigle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mariano Perrella, attuale membro dei Pandemonium, \u00e8 compositore, chitarrista, pianista, mandolinista, bassista, autore per la radio e per il teatro. Inizia la propria carriera a met\u00e0 degli anni &#8217;60, lavora in sala d&#8217;incisione con una quantit\u00e0 enorme di artisti importanti prestando parallelamente la propria voce anche alle sigle dei cartoni animati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si pu\u00f2 notare dalla copertina del 45 giri in alto, sono accreditati come coro &#8220;I Piccoli Cantori di Nini Comolli&#8221;, pseudonimo de &#8220;I Piccoli Cantori di Milano&#8221; fondato da Niny Comolli (storica pianista, prima donna a far parte di un&#8217;orchestra RAI) ma nella canzone non vi \u00e8 traccia di coro! Anche sul lato B, il pezzo Maya (gi\u00e0 pubblicato un anno prima, col titolo &#8220;Figli di Giove&#8221;, sul lato B del 45 giri di Mazinga Z ma qui alleggerito nell&#8217;arrangiamento e privato delle parti vocali) non ha il coro poich\u00e9 il brano \u00e8 strumentale. Errore in fase di stampa? Mistero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno infine \u00e8 accreditato al basso. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sto cercando info (ringrazio chi potr\u00e0 e vorr\u00e0 darmele) e se avr\u00f2 maggiori notizie aggiorner\u00f2 l&#8217;articolo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Analisi del brano e della linea di basso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo tante chiacchiere sono giunto al punto pi\u00f9 importante dell&#8217;articolo ovvero l&#8217;analisi della trascrizione, le sue difficolt\u00e0 tecniche e tutto quello che pu\u00f2 essere utile per suonare al meglio questo brano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esso si compone di 101 misure, tutte in <strong>4\/4<\/strong> ed ha un&#8217;indicazione metronomica di circa <strong>128<\/strong> alla semiminima. Farete caso che il vostro strumento, quando accordato correttamente, risulter\u00e0 leggermente calante rispetto alla traccia originale. Questo fatto \u00e8 abbastanza comune e si ritrover\u00e0 anche in altre sigle. In quel periodo non si utilizzavano metodi di registrazione digitali e se si aveva bisogno di velocizzare leggermente il brano non si poteva correggere l&#8217;intonazione. I nastri velocizzati spostavano di conseguenza tutti gli strumenti verso un&#8217;intonazione un poco pi\u00f9 alta. Questo \u00e8 probabilmente il motivo per cui non vi troverete perfettamente intonati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;intro (<strong>A<\/strong>) di 8 misure si presenta in <em>E maggiore<\/em> e conduce subito ad una modulazione in <em>C maggiore<\/em> che introduce la strofa. Gi\u00e0 nell&#8217;intro \u00e8 presente una <strong>piccola difficolt\u00e0 tecnica<\/strong> che si ripeter\u00e0 lungo tutto il brano, quindi conviene assimilarla subito! Possiamo notare alla battuta 1 che le ottave spezzate di croma presentano (anche se non sempre) una variazione di sedicesimi, dove la nota all&#8217;ottava alta viene ribattuta velocemente. Questo elemento \u00e8 abbastanza <strong>caratteristico del brano<\/strong> e vedrete che si ripeter\u00e0 spesso. Io personalmente mi trovo bene eseguendo i due sedicesimi seguiti dalla croma rispettivamente con indice, anulare e medio. Questo mi d\u00e0 pi\u00f9 spazio per ritornare a tempo all&#8217;ottava bassa perch\u00e9 ho l&#8217;indice gi\u00e0 in posizione. Ovviamente adottate ogni possibile soluzione che vi possa far stare maggiormente a vostro agio!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La strofa, parte <strong>B<\/strong>, \u00e8 piuttosto semplice e non credo abbia bisogno di commenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al bridge (<strong>C<\/strong>) non cambia l&#8217;armatura di chiave ma <strong>variano le sonorit\u00e0<\/strong> poich\u00e9 ci si sposta verso il <em>A minore<\/em>, relativa di <em>C<\/em>. La sequenza armonica si conclude con un accordo di <em>B<\/em> che introduce la vera modulazione in <em>E<\/em>. Prestare attenzione durante questa sezione ad <strong>eseguire bene le appoggiature<\/strong> rispettandone la durata poich\u00e9 hanno una valenza armonica importante visto che rappresentano la <em>settima<\/em> dell&#8217;accordo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al chorus (<strong>D<\/strong>) tenere correttamente la minima di <em>E<\/em> alla battuta 21 e <strong>staccare bene le note<\/strong> durante l&#8217;accordo di <em>B<\/em> a battuta 23. Il chorus termina con le ottave spezzate viste inizialmente. Tutto si ripete senza doppiare l&#8217;intro che verr\u00e0 invece suonato nuovamente dopo la fine del secondo chorus e dopo averne ripetuto anche un terzo in parte strumentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il brano si conclude ripetendo un quarto chorus con un finale Astroganghesco piuttosto deciso!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura generale risulta cos\u00ec assemblata:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A-B-C-D-D-A-D<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se il brano pu\u00f2 non sembrare molto veloce, in realt\u00e0 il metronomo a 128 un po&#8217; tradisce ed eseguirlo bene a tempo dall&#8217;inizio alla fine, considerate le piccole difficolt\u00e0 e le nette incursioni di sedicesimi, non \u00e8 un compito semplice e richiede un po&#8217; di studio attento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Buon lavoro e alla prossima!<\/p>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Astroganga-1.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di Astroganga-1.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-146d3803-c78d-49b8-a6e9-0ad1005672ae\" href=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Astroganga-1.pdf\">Astroganga-1<\/a><a href=\"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Astroganga-1.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-146d3803-c78d-49b8-a6e9-0ad1005672ae\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Astroganga (1972) - Sigla Completa\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DOt3taDQwLM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccoci di nuovo con la rubrica &#8220;Anime Basslines&#8221; a cura di Giampaolo &#8211; il doc &#8211; Ciccotosto. Questo articolo svela i segreti della celebre sigla di &#8220;Astroganga,&#8221; un&#8217;iconica serie anime degli anni &#8217;80. Dalle sigle originali alla versione italiana, offre un&#8217;analisi dettagliata della linea di basso, con sfide tecniche e peculiarit\u00e0. Sia che siate musicisti o appassionati di anime, questo articolo vi condurr\u00e0 in un viaggio affascinante. Buona lettura!<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":1261,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[279],"tags":[253,256,257,250,254,255,258,6],"class_list":["post-1211","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-anime-basslines","tag-anime","tag-anni-80","tag-astroganga","tag-basso","tag-cartoni-animati","tag-sigle","tag-transcription","tag-trascrizioni-per-basso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1211","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1211"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1211\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.basscommunity.it\/bc\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}